Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Rapina

L’attacco è avvenuto questa notte a Mont-sur-Lausanne, nel canton Vaud, da un numero imprecisato di criminali che prima di fuggire hanno dato fuoco al veicolo - GUARDA LE FOTO

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga
(Foto Keystone)

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

(Foto Keystone)

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

Assalto a un furgone portavalori, rapinatori in fuga

LOSANNA (aggiornato alle 11:50) - Un furgone portavalori è stato attaccato questa notte a Mont-sur-Lausanne, nel canton Vaud, da un numero imprecisato di rapinatori, che prima di fuggire hanno dato fuoco al veicolo. Il furgone, appartenente a una società privata specializzata nel trasporto di denaro, è stato costretto poco dopo la mezzanotte a fermarsi da diverse vetture e i due uomini a bordo, uno dei quali è rimasto leggermente ferito alla testa, sono stati fatti scendere sotto la minaccia delle armi. Gli assalitori, indica un comunicato della polizia, sono riusciti a forzare il portellone posteriore e a impadronirsi di una quantità ancora imprecisata di denaro. Hanno poi incendiato il mezzo blindato e sono fuggiti, facendo perdere le tracce, a bordo di una vettura di grossa cilindrata. La polizia vodese, la polizia dei cantoni vicini, e il Corpo delle guardie di confine hanno predisposto un vasto dispositivo di ricerca, che non ha però dato esito.

Un attacco simile si era già verificato nello stesso luogo nell’aprile dello scorso anno. Anche in quell’occasione una banda di rapinatori, armati di kalashnikov, avevano bloccato un furgone portavalori e lo avevano incendiato per poi fuggire con la refurtiva. L’inchiesta relativa a questa vicenda, ha indicato la polizia, è ancora in corso.

Il sindaco di Mont-sur-Lausanne, Jean-Pierre Sueur, ha intanto affermato che quanto avvenuto ricorda «scene da guerra urbana», ma non ha voluto cedere agli allarmismi. «Finora, ha detto, non ho ricevuto reazioni di preoccupazione da parte della popolazione o richieste particolari».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cronaca
  • 1
  • 1