Attenzione a quelle e-mail, sono tentativi di estorsione

CIBERCRIMINALITÀ - Dopo la Polizia cantonale ticinese è ora quella grigionese a sensibilizzare gli utenti sulla minaccia di alcune bande di criminali informatici

Attenzione a quelle e-mail, sono tentativi di estorsione

Attenzione a quelle e-mail, sono tentativi di estorsione

COIRA/LUGANO - Il fenomeno è globale e ne è toccata anche la Svizzera. Dopo la Polizia cantonale ticinese, alla luce delle ripetute mail spilla-soldi inviate a pioggia da sconosciuti a migliaia di utenti anche anche alle nostre latitudini nelle ultime settimane, è ora la Polizia retica a rilanciare la sua sensibilizzazione in materia.

"Nelle scorse settimane sono pervenute alla Polizia cantonale dei Grigioni numerose segnalazioni relative a programmi nocivi - si legge in una nota -. I truffatori tentano di cifrare i computer e di richiedere successivamente somme di denaro. Durante le scorse settimane sono stati segnalati diversi casi di 'cavalli di Troia' che cifrano file a scopo di estorsione. I cosiddetti ransomware sono programmi nocivi che cifrano sia i dati contenuti sul computer che quelli salvati su dispositivi di rete collegati ad essi rendendoli inutilizzabili. Sul computer infettato appare un blocca schermo o di un file non cifrato che intima alla potenziale vittima di pagare una data somma di denaro. La somma in forma di bitcoins va corrisposta all'aggressore al fine di ottenere la chiave per decifrare i dati e renderli di nuovo utilizzabili. L'attacco interessa sia ditte che privati".

Per evitare inconvenienti, si esorta gli utenti di "seguire regolarmente un backup (copia di sicurezza) di dati, che vanno salvati offline, cioè su un supporto esterno. Considerato che l'attacco possa essere stato sferrato tempo addietro è consigliabile eseguire diversi backup scadenzati nel tempo".

E ancora: "I sistemi operativi e tutte le applicazioni devono essere mantenute aggiornate allo stato più recente. Diffidare da e-mail sospetto con mittente sconosciuto. Non aprire nessun allegato, in particolare .js, .jar, .bat, .exe, .cpl, .scr, .com, .pif, .vbs, .ps1, e non cliccare su nessun link. Utilizzare sempre un programma antivirus attuale, in grado di riconoscere i cavalli di Troia poco dopo la loro diffusione. Installare un firewall personale e attualizzarlo costantemente".

Nel caso si fosse rimasti vittima di un attacco si consiglia di "Staccare immediatamente il computer dalla rete e installare nuovamente il sistema cambiando contemporaneamente le password. Ripristinati i dati salvati con il backup precedente e, nel caso in cui non fu fatto, conservare i file cifrati. Nel caso venisse trovata una soluzione, questi possono venire successivamente ripristinati".

Fondamentale in questo ambito, è "non pagare nessun riscatto per poter decifrare i dati. Il pagamento non fa che rafforzare le strutture criminali e permette ai delinquenti di ricattare altre vittima. Va ricordato che non esiste nessuna garanzia che a pagamento effettuato si riceva la chiave per decifrare o che non vengano presentate altre richieste di denaro. Informare il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet SCOCI. Per altre informazioni e consigli consultare i siti della Centrale d'annuncio e d'analisi per sicurezza dell'informazione MELANI. Per la programmazione di un backup sicuro rivolgersi ad uno specialista informatico".

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