Caso Vincenz, Finma bacchetta Raiffeisen

L'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari imputa all'istituto bancario una "grave violazione" nell'ambito dell'indagine riguardo la direzione azendale

Caso Vincenz, Finma bacchetta Raiffeisen

Caso Vincenz, Finma bacchetta Raiffeisen

ZURIGO - L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha constatato "gravi lacune" presso la banca Raiffeisen nell'ambito dell'indagine riguardante la direzione aziendale(vedi suggeriti). L'istituto riconosce la disposizione.

Raiffeisen ha gestito in maniera insufficiente i conflitti d'interesse e il Consiglio di amministrazione ha disatteso il suo obbligo di vigilanza sull'ex Ceo Pierin Vincenz, consentendogli potenzialmente di trarre vantaggi economici a danno della banca, afferma la FINMA nel rapporto pubblicato oggi sul procedimento di esame approfondito ("enforcement").

Le autorità avevano avviato gli accertamenti presso Raiffeisen nel 2016 sulla base di indizi di possibili conflitti d'interesse. Sotto la guida di Vincenz, la banca aveva assunto numerose partecipazioni che hanno spesso condotto a un "cumulo di ruoli e a conflitti d'interesse", afferma la FINMA. Lacune sono state riscontrate anche nella gestione del rischio per la concessione di crediti all'ex Ceo e ad altre persone.

Raiffeisen riconosce la disposizione della FINMA e annuncia di aver intrapreso misure per ristabilire una situazione di normalità, informa l'istituto bancario in un suo comunicato.

La banca sottolinea di aver già applicato numerose misure nel corso degli ultimi due anni e di aver intensificato gli sforzi negli ultimi mesi. Le cinque dimissioni (annunciate o già avvenute) nel Consiglio d'amministrazione sono la prova del rinnovamento in corso.

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