Tecnologie

«Con l’arrivo del 5G anche 137 mila posti di lavoro»

L’Associazione svizzera delle telecomunicazioni (Asut) ha pubblicato uno studio in cui si quantifica l’impatto economico della nuova infrastruttura: «Bisogna introdurla rapidamente per avere vantaggi»

«Con l’arrivo del 5G anche 137 mila posti di lavoro»
(foto Putzu)

«Con l’arrivo del 5G anche 137 mila posti di lavoro»

(foto Putzu)

ZURIGO - In un contesto di polemiche l’Associazione svizzera delle telecomunicazioni (Asut) ha pubblicato uno studio, rilanciato oggi da Economiesuisse, che quantifica l’impatto economico del 5G sulla Svizzera. Un ritardo di tre anni nello sviluppo della rete di comunicazione mobile ultraveloce ridurrebbe la crescita della produzione scaturita da questa tecnologia di 10 miliardi di franchi entro il 2026 e limiterebbe la competitività delle aziende elvetiche.

Al contrario, un’introduzione rapida del 5G «permetterebbe la creazione di 137’000 impieghi e un aumento del valore della produzione annua fino a 42,4 miliardi di franchi entro il 2030».

«La nuova infrastruttura aumenterà l’efficienza in tutti i settori economici e permetterà la creazione di nuovi prodotti e servizi», scrive l’Asut commentando lo studio realizzato dalla società di consulenza Tech4i2. La ragione principale è che la nuova tecnologia di telefonia mobile permette di sfruttare il potenziale della digitalizzazione, viene rilevato.

Nell’ambito della ricerca è stato esaminato l’impatto su sedici rami economici, dall’industria alberghiera a quella manifatturiera passando per il commercio al dettaglio. L’industria manifatturiera sarebbe quella che ne beneficerebbe maggiormente, con una progressione della produzione di 10 miliardi di franchi e 20’600 impieghi in più grazie al 5G entro il 2030.

Oltre all’impulso economico diretto sotto forma di crescita della produzione annuale, secondo lo studio la nuova tecnologia creerà anche un valore aggiunto indiretto in settori importanti per la società: l’utilizzo dei dati migliorerà ad esempio i servizi del sistema sanitario.

Nel campo della mobilità, una gestione efficace del traffico aiuterà a combattere i problemi di congestione e, grazie alla gestione intelligente dell’energia, gli edifici potranno utilizzare l’elettricità e il calore in modo più rispettoso dell’ambiente. Secondo la ricerca ciò potrebbe comportare un beneficio annuo supplementare di quasi 2 miliardi di franchi.

Proprio in queste settimane i cantoni di Vaud, Ginevra e Giura hanno deciso di congelare l’estensione futura della rete ultraveloce in attesa del rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), previsto per l’estate, sugli effetti del 5G sulla salute.

Al contempo Sunrise e Swisscom hanno lanciato la tecnologia di comunicazione mobile di ultima generazione rispettivamente in 150 e 54 località. Le nuove frequenze erano state attribuite all’asta in febbraio dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) per un totale di 380 milioni di franchi a Swisscom, Sunrise e Salt, rendendo la Svizzera uno dei paesi pionieri di questa tecnologia.

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