Dieselgate, il Ministero pubblico «tira il caso per le lunghe»

POLEMICHE

Jacques Roulet, avvocato ginevrino di 500 persone che hanno denunciato Volkswagen, ha indirizzato una lettera di proteste alla consigliera federale Keller-Sutter e al procuratore generale Lauber

Dieselgate, il Ministero pubblico «tira il caso per le lunghe»
(Foto Keystone)

Dieselgate, il Ministero pubblico «tira il caso per le lunghe»

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GINEVRA - Jacques Roulet, avvocato ginevrino di circa 500 persone che in Svizzera hanno denunciato Volkswagen e la società AMAG nel cosiddetto dieselgate, accusa il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di tirare per le lunghe il caso.

L’avvocato ha indirizzato una lettera all’Autorità di sorveglianza del MPC, al procuratore generale Michael Lauber e alla consigliera federale Karin Keller-Sutter, per protestare di queste presunte lungaggini «in una causa d’importanza nazionale». La lettera inviata dal legale è giunta oggi anche a Keystone-ATS.

Roulet ricorda che nel novembre 2016 il Tribunale penale federale (TPF) aveva ordinato al MPC l’apertura di una procedura penale contro Volkswagen AG, AMAG e gli organi di AMAG nella vertenza sui modelli di automobili con software che truccavano la qualità delle emissioni. Da questa decisione di giustizia, l’avvocato ritiene che la Procura sia rimasta «inattiva». Secondo Roulet, il MPC «non ha proceduto ad alcuna assunzione delle prove che non sia lo smistamento dei documenti». Non vi è stato alcun rinvio a giudizio né alcuna udienza. Il legale si stupisce anche del fatto che il caso dei veicoli diesel interessati da manipolazioni nei sistemi di emissione dei gas di scarico registri dei passi avanti a livello giudiziario all’estero, mentre in Svizzera sembra non avanzare.

Un procedimento fuori dal comune

In una presa di posizione inviata a Keystone-ATS, il MPC ricorda la singolarità di questo caso. È stato raccolto e analizzato oltre un terabit di dati che corrisponde a 1,8 milioni di documenti. La pertinenza di questi in relazione alle indagini condotte è stata esaminata. Richieste di assistenza, inoltre, sono state inviate alla Germania, ma sono rimaste finora senza risposta, rileva il MPC. Quest’ultimo consiglia all’avvocato ginevrino di utilizzare le vie giudiziarie a sua disposizione per eventualmente far constatare una violazione del principio di celerità in questo dossier.

Rischio di prescrizione

Roulet sottolinea che i reati che egli rimprovera al costruttore di automobili e ad AMAG hanno un termine di prescrizione di sette anni. Alcuni sono già caduti in prescrizione. Per gli altri «resta poco probabile» che un giudizio in prima istanza intervenga in tempo con una prescrizione nel 2019 o 2020. In Svizzera lo scandalo del cosiddetto dieselgate ha interessato circa 170’000 proprietari di veicoli del gruppo VW. Su questo numero, circa 2000 persone hanno depositato una denuncia penale presso il Ministero pubblico di diversi cantoni. Tali denunce sono state riunite in un unico procedimento da parte del MPC.

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