Ferrovie federali svizzere

Difetto tecnico all’origine dell’incidente mortale di Baden

Problemi al sistema anti-schiacciamento delle porte di un vagone sono costati la vita a un capotreno

Difetto tecnico all’origine dell’incidente mortale di Baden
Foto Carlo Reguzzi

Difetto tecnico all’origine dell’incidente mortale di Baden

Foto Carlo Reguzzi

BERNA (aggiornata alle 12.19) - Un difetto tecnico del sistema anti-schiacciamento: questa la causa dell’incidente che ha provocato la morte di un capotreno delle FFS a Baden (AG) rimasto incastrato in una porta del convoglio del tipo EW IV lo scorso 4 agosto. Lo ha comunicato oggi il servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI). Il difetto del dispositivo di sicurezza ha avuto quale conseguenza che la forza di chiusura della porta non è stata ridotta nel momento in cui ha incontrato l’»ostacolo», precisa il SISI nel rapporto intermedio.

Un sensore dovrebbe mantenere attivo il sistema anti-schiacciamento fino alla quasi completa chiusura della porta, in caso contrario un oggetto di una certa grandezza rimane incastrato senza una riduzione della pressione. Secondo l’indagine il sensore non ha però sempre reagito allo stesso modo in presenza di un «ostacolo».

Secondo il SISI lo stato delle porte è indicato al macchinista da una spia rossa nella cabina di manovra. Se la spia è accesa almeno una porta è aperta, se è spenta tutte le porte sono chiuse. Tuttavia se un sensore è bloccato può accadere che il sistema fornisca informazioni errate sul reale stato di chiusura delle porte. «Il macchinista deve potersi fidare delle informazioni sulla chiusura delle porte trasmesse tramite la spia luminosa», sottolinea il SISI nel rapporto. Il sistema attuale non soddisfa questo requisito.

Il SISI esporrà l’esatta interazione tra i difetti e l’incidente nel suo rapporto finale. Raccomanda all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) di chiedere alle FFS la sostituzione dell’attuale sistema per la disattivazione del dispositivo anti-schiacciamento sull’EW IV con un sistema affidabile. La presenza di persone od oggetti bloccati nelle porte dovrebbe essere riscontrata con maggiore sicurezza, sostiene il SISI. Ciò che non è il caso nel sistema attuale dei convogli EW IV.

La porta al macchinista viene indicata come chiusa anche quando non lo è completamente: «Ciò provoca insicurezza al personale e può causare incidenti», indica il rapporto intermedio del SISI. Le FFS stanno già lavorando a misure concrete per dare seguito alle raccomandazioni del SISI. In un comunicato le Ferrovie federali svizzere affermano che i convogli EW IV possono continuare ad essere utilizzati in sicurezza e non è quindi necessario metterli fuori servizio. Le misure adottate garantiscono la sicurezza dei passeggeri e dei dipendenti.

Attualmente due terzi delle carrozze del tipo EW IV sono già state controllate. Le porte difettose sono state riparate o segnalate come anomale. In quest’ultimo caso i vagoni restano nei centri di assistenza delle FFS fino alla loro riparazione. Dopo eventuali decisioni comunicate dall’UFT, le FFS indicheranno nel dettaglio le misure correttive e lo stato di avanzamento di quelle adottate.

L’incidente si è verificato alle 00.10 alla stazione di Baden. Il controllore 54enne è rimasto incastrato in una porta del treno al momento della partenza ed è stato trascinato via. È poi morto per le gravi ferite riportate.

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