Dopo l’assalto, sospesi i trasferimenti di contanti

Il caso

La Posta interrompe gli spostamenti di valori dalla centrale di Daillens (VD): l’assicuratore non garantisce più la copertura per i convogli dopo l’attacco a un furgone avvenuto a inizio dicembre

 Dopo l’assalto, sospesi i trasferimenti di contanti
©KEYSTONE/Laurent Gillieron

Dopo l’assalto, sospesi i trasferimenti di contanti

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(Aggiornato) - La Posta sospende i trasferimenti di contanti dalla centrale di Daillens (VD). L’assicuratore non garantisce più la copertura per i convogli dopo l’attacco a un furgone all’inizio di dicembre. L’approvvigionamento di denaro nella Svizzera romanda sarà più complicato.

Il 2 dicembre un furgone portavalori della SecurePost, una filiale della Posta, è stato assalito e derubato. Il mezzo è stato costretto a fermarsi da due veicoli e i trasportatori sono stati obbligati ad uscire dall’abitacolo sotto la minaccia di un’arma da fuoco. I malviventi sono riusciti ad aprire le porte del furgone con esplosivi e a impadronirsi del carico. Hanno poi dato fuoco a tutti e tre i mezzi e sono scappati. L’attacco è avvenuto a soli 50 metri dalle case, su una strada che conduce al centro logistico della Posta.

Gli assalti a furgoni portavalori si sono moltiplicati negli ultimi tempi nel canton Vaud: in agosto un veicolo è stato rapinato a La Sarraz (VD), due mesi prima un altro a Le Mont-sur-Lausanne (VD).

A seguito della sospensione della copertura assicurativa, La Posta non è più in grado di fornire servizi di trasporto di denaro e valori da e per Daillens, precisa il comunicato odierno. Alcuni trasporti risulteranno quindi più lunghi e verranno effettuati con più personale e veicoli più sicuri. L’approvvigionamento di contante in Romanda risulterà perturbato. «La Posta sta facendo del suo meglio», ha dichiarato Laurent Savary, portavoce di La Posta per la Svizzera romanda, alla radio romanda RTS. «Non si può escludere che alcuni postmat, ad esempio, possano avere una mancanza di liquidità per qualche tempo», ha aggiunto.

Dopo la rapina di inizio dicembre, La Posta aveva già adottato alcune misure: ad esempio, i veicoli da trasporto sono stati dotati di sistemi che inchiostrano le banconote in caso di attacco. Sugli altri provvedimenti i responsabili mantengono i riserbo, per non facilitare il compito dei criminali e per proteggere il personale.

La Posta si aspetta che tutte le parti interessate si assumano le proprie responsabilità e contribuiscano a rendere nuovamente possibile il trasporto sicuro di valori anche nella Svizzera romanda, aggiunge il comunicato.

Secondo Luc Sergy, direttore dell’Associazione delle società svizzere di servizi di sicurezza, La Posta non è più colpita di qualsiasi altra società. A suo avviso, tre misure renderebbero la Svizzera meno attraente per il banditismo: il trasferimento di fondi dovrebbe essere effettuato con veicoli altamente blindati (20 tonnellate), dovrebbe esserci un dispositivo per distruggere il denaro trasportato e dovrebbe essere definito un importo massimo.

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