Due donne per il Governo

Sì alla doppia candidatura femminile per il Consiglio federale dopo le dimissioni di Schneider-Ammann e Leuthard - Anche Cassis sostiene questa scelta

Due donne per il Governo

Due donne per il Governo

BERNA - Non una, ma due donne: la stampa domenicale commenta i possibili sviluppi in governo dopo le dimissioni dei consiglieri federali Johann Schneider-Ammann e Doris Leuthard.

La doppia candidatura femminile è sostenuta dai Verdi, ma anche da numerosi esponenti socialisti e dei partiti di centro, nonché dalle donne dei diversi schieramenti. Se passasse questa opzione, il futuro governo sarebbe così composto di tre donne e quattro uomini.

"Se possiamo scegliere tra candidati di pari competenze, sceglieremo le donne", ha detto alla "NZZ am Sonntag" Jürg Grossen, presidente dei Verdi liberali. Sulla stessa linea Martin Landolt, presidente del Partito borghese democratico.

"Il Consiglio federale deve essere lo specchio della popolazione e due donne in governo sono poche. Ce ne vorrebbero almeno tre o quattro", secondo Viola Amherd, vicepresidente del PPD, indicata come possibile candidata al seggio lasciato vacante da Doris Leuthard. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis, sul "SonntagsBlick", esprime pure lui la preferenza per l'elezione di due donne, pur precisando che non si tratta di una scelta obbligata.

Doris Fiala, presidente delle donne PLR, ha più volte ribadito di sostenere una doppia candidatura femminile. Per quanto riguarda il suo partito Fiala, in dichiarazioni alla "SonntagsZeitung", afferma che la proposta di unico nome, quello della favoritissima Karin Keller-Sutter, costituirebbe "un segnale forte". Una migliore rappresentanza femminile nell'esecutivo trova consensi anche a destra: "tre donne sarebbero una buona soluzione", ha detto alla "NZZ am Sonntag" la consigliera nazionale vodese Alice Glauser (UDC).

"Le Matin Dimanche" afferma infine che se si decidesse di lanciare nella corsa due donne, le favorite sarebbero Karin Keller-Suter (PLR/SG) e Viola Amherd (PDC/VS). Il consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR), secondo il domenicale, avrebbe già deciso di votare per la sangallese, mentre per quanto riguarda la vallesana, "le sue competenze sono riconosciute", stando al deputato Mathias Reynard (PS/VS): "è una delle elette più influenti in parlamento".

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