Esercito

Esplosione di un lanciamine forse per un’errata manipolazione

Il 27 marzo del 2018 una recluta era rimasta gravemente ferita al volto

Esplosione di un lanciamine forse per un’errata manipolazione
Foto Fiorenzo Maffi

Esplosione di un lanciamine forse per un’errata manipolazione

Foto Fiorenzo Maffi

BERNA - Il 27 marzo del 2018 l’esplosione della canna di un lanciamine da 8,1 cm aveva provocato gravi lesioni a una recluta durante un’esercitazione di tiro sulla piazza di tiro glaronese di Wichlen. Dalle indagini della giustizia militare è emerso che l’incidente è stato probabilmente causato da un’errata manipolazione. Il giudice istruttore ha chiesto l’apertura di un’istruzione preparatoria nei confronti di tre indiziati.

Al momento del lancio di una granata, la canna di un lanciamine era esplosa e una scheggia aveva gravemente ferito al volto una recluta che si trovava in un autocarro Duro parcheggiato con la porta posteriore aperta dietro l’arma. Altre due reclute nelle immediate vicinanze del lanciamine erano state investite dall’onda d’urto ma erano rimaste pressoché illese grazie all’equipaggiamento di protezione.

Dall’assunzione preliminare delle prove è emerso che l’esplosione della canna è stata probabilmente causata da un errore di manipolazione commesso dalla squadra del pezzo. È infatti risultato che al momento di caricare il colpo, nella canna era già presente una granata di lancio non innescata. È probabile che la squadra del pezzo non si sia resa conto della presenza di un colpo non partito. Al momento dell’inserzione della seconda granata di lancio, questa ha premuto su quella già presente innescandone le cariche propulsive. A causa del blocco creato dalla granata soprastante è pertanto venuto a crearsi un eccesso di pressione che ha fatto scoppiare la canna. Questo doppio lancio è verosimilmente dovuto a un errore di manipolazione della squadra del pezzo e a un’inosservanza delle prescrizioni di servizio.

Dalle laboriose indagini condotte a livello di tecnica dei materiali e di tecnica di tiro hanno escluso sia difetti a livello della canna del lanciamine, sia disfunzioni delle granate di lancio o delle cariche propulsive impiegate.

Alla luce di quanto sopra, sussistono nei confronti dei membri della squadra del pezzo dei sospetti di lesioni colpose plurime, di abuso e sperpero di materiali e inosservanza di prescrizioni di servizio. Il giudice istruttore ha pertanto richiesto l’apertura di un’istruzione preparatoria nei confronti di tre indiziati.

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