Giustizia

Fondi illeciti ad AfD: la procura di Zurigo ha ricevuto la rogatoria

Raggiunge la Svizzera l’inchiesta per finanziamento illegale a favore della co-presidente Alice Weidel

Fondi illeciti ad AfD: la procura di Zurigo ha ricevuto la rogatoria
Alice Weidel, co-presidente di AfD, durante un’intervista a un convegno. (Foto Keystone)

Fondi illeciti ad AfD: la procura di Zurigo ha ricevuto la rogatoria

Alice Weidel, co-presidente di AfD, durante un’intervista a un convegno. (Foto Keystone)

ZURIGO - Ha raggiunto la Svizzera l'inchiesta tedesca per finanziamento illegale a favore di Alice Weidel, co-presidente del partito di estrema destra AfD. Il Ministero pubblico di Zurigo ha ricevuto una richiesta di assistenza giudiziaria della procura tedesca di Costanza. Un portavoce del Ministero pubblico generale di Zurigo ha confermato a Keystone-ATS una notizia in tal senso del «SonntagsBlick» di ieri. La rogatoria è arrivata venerdì scorso. La procura zurighese intende ora procedere ad una valutazione giuridica. «Si tratta in particolare di stabilire se i fatti presentati nella richiesta di assistenza giudiziaria siano punibili anche in Svizzera», ha sottolineato il portavoce.

Alice Weidel è indagata, insieme ad altre tre persone della circoscrizione elettorale della Alternative für Deutschland (AfD) del lago di Costanza, per una presunta donazione illegale di 130.000 euro versati da un'azienda farmaceutica svizzera nella campagna elettorale del 2017. La legge tedesca vieta il finanziamento ai partiti da Paesi non Ue.

Non è chiaro chi sia il vero donatore. L'azienda farmaceutica con sede a Zurigo che ha trasferito la somma sostiene di aver agito come fiduciaria per conto di un socio in affari. La situazione è complicata dal fatto che in Svizzera il finanziamento dei partiti non è punibile per legge.

Sia i dirigenti del partito AfD che Weidel affermano di non conoscere il donatore. Alice Weidel - che alla fine di novembre ha rinunciato al suo domicilio svizzero a Bienne (BE), dove risiedeva assieme ad una donna e a due bambini - sostiene di avere nel frattempo restituito l'intera somma.

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