Sicurezza

I numerosi incidenti causati dai tagli al personale

I sinistri avvenuti alla centrale nucleare argoviese di Leibstadt sarebbero da collegare in gran parte alla riduzione degli effettivi

I numerosi incidenti causati dai tagli al personale
(Foto YouTube)

I numerosi incidenti causati dai tagli al personale

(Foto YouTube)

BERNA - I tagli al personale alla centrale nucleare argoviese di Leibstadt sono una delle cause principali di numerosi incidenti verificatisi negli scorsi mesi. La direzione dell’impianto dovrà ora dimostrare all’autorità di sorveglianza (IFSN) come intende garantire la sicurezza nonostante la riduzione degli effettivi.

La constatazione emerge da un verbale di una riunione interna dell’IFSN datato 20 giugno, reso noto oggi dal domenicale «SonntagsZeitung» e il cui contenuto è stato confermato a Keystone-ATS dal portavoce Christoph Trösch.

L’IFSN aveva avviato un’inchiesta in seguito a diversi errori effettuati dal personale. La riduzione degli effettivi dal 2015 risultano essere una delle «principali cause dei problemi della centrale». I fattori umani e organizzativi hanno invece rappresentato una «parte significativa».

L’ultimo incidente si è verificato il 4 luglio scorso, solo un giorno dopo che la centrale era stata ricollegata alla rete in seguito alla revisione annuale. L’impianto era stato disattivato fino all’8 luglio a causa di una perdita di olio da una valvola di un sistema di pompaggio.

Secondo quanto riferito da Trösch a Keystone-ATS, dalle verifiche effettuate non è possibile stabilire un nesso causale diretto tra il settore umano e quello organizzativo. Tuttavia, la continua riduzione di personale è uno dei diversi fattori immaginabili poiché è «evidente» che risorse scarseggianti generalmente favoriscono errori e incertezza nell’organizzazione. La centrale soddisfa comunque i requisiti di legge sull’energia nucleare e le direttive dell’IFSN, ha affermato Trösch.

Incremento della supervisione

La soppressione d’impieghi dell’impianto prevede di diminuire il numero di dipendenti da 500 a 470 entro il 2022, in particolare in posizioni non legate alla sicurezza, ha indicato il gestore del reattore KKL. Già l’estate scorsa l’IFSN aveva invitato per iscritto la centrale a dimostrare di essere in grado di soddisfare i requisiti di legge, secondo Trösch. Concretamente il gestore deve «dimostrare chiaramente» come la sicurezza dell’impianto continuerà ad essere garantita nonostante la prevista riduzione del personale.

Attualmente l’IFSN sta esaminando la proposta presentata dalla direzione della KKL a metà agosto. Inoltre, l’autorità di sorveglianza ha sottoposto il gestore a una supervisione più rigorosa a causa delle sue riserve sulla cultura della sicurezza.

Secondo la «SonntagsZeitung» da un sondaggio interno - di cui la KKL non intende pubblicare i risultati - il personale della centrale è «insicuro e frustrato».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cronaca
  • 1