Animali e leggi

«Il chip di riconoscimento obbligatorio anche per i gatti»

È quanto chiede la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del consiglio Nazionale per ovviare alla problematica dei randagi

«Il chip di riconoscimento obbligatorio anche per i gatti»

«Il chip di riconoscimento obbligatorio anche per i gatti»

BERNA - In futuro, così come oggi già accade per i cani, potremmo essere obbligati a identificare elettronicamente anche i nostri gatti. È quanto chiede tramite una mozione approvata ieri (9 voti contro 9, con voto decisivo della presidente) la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del consiglio Nazionale. La Commissione sottolinea innanzitutto che «in Svizzera vi sono oltre 100.000 gatti randagi che spesso patiscono per malattie e non di rado muoiono in preda a grandi sofferenze». Secondo la Commissione, quindi, «è evidente che l’attuale legge è lacunosa».

Secondo la Commissione «l’identificazione elettronica consentirà di differenziare i gatti randagi (gatti inselvatichiti) dai gatti che hanno un proprietario. In tal modo sarà possibile condurre campagne di castrazione più mirate». Nelle motivazioni della mozione viene poi sottolineato che «le diverse associazioni per la protezione degli animali sono molto attive in questo ambito» e che quindi «anche lo Stato dovrebbe dare il suo sostegno e contribuire all’attuazione di una legge che ha lui stesso promulgato».

Inoltre, evidenzia la Commissione, «l’obbligo di marcare i gatti consentirà anche di responsabilizzare maggiormente sia chi possiede già un gatto sia le persone che desiderano acquistarne uno» e permetterà di «facilitare la restituzione dei gatti scappati dai loro proprietari, risparmiando agli animali lunghi periodi nel gattile o rendendone più rapida l’identificazione in caso di incidente stradale».

«Detenere un animale - conclude la Commissione - appaga e rende felici, ma impone anche doveri. L’identificazione elettronica dei gatti deve diventare la regola. Quest’obbligo è d’altronde già previsto per i cani da numerosi anni».

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