Il controprogetto sulle cure infermieristiche piace, ma non all’UDC

Sanità

Elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S), mira a rafforzare la formazione e la competenze degli infermieri

Il controprogetto sulle cure infermieristiche piace, ma non all’UDC
(Foto archivio CdT)

Il controprogetto sulle cure infermieristiche piace, ma non all’UDC

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BERNA - Il controprogetto all’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti» è sostanzialmente ben accolto da tutti a partiti, ad eccezione dell’UDC. Le formazioni politiche sono invece divise per quel che concerne la ripartizione dei costi tra Cantoni e Confederazione. Il controprogetto, elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S), mira a rafforzare formazione e competenze degli infermieri. I Cantoni dovranno in particolare definire il numero di posti di formazione che gli ospedali, le case di cura e le organizzazioni Spitex sono tenuti a mettere a disposizione. Quale contropartita, Confederazione e Cantoni parteciperanno per otto anni ai costi di formazione scoperti di questi fornitori di prestazioni e aumenteranno le buste paga dei futuri infermieri . Il controprogetto costerà alla Confederazione 469 milioni di franchi.

Nella procedura di consultazione che si è chiusa ieri, il PS e i Verdi sono i partiti che accolgono con più entusiasmo le proposte della CSSS-S: permetteranno di combattere la carenza di infermieri, sostengono i socialisti. Per i Verdi otto anni sono però troppo pochi. Da parte sua il PPD sostiene il controprogetto, che permetterà di rivalorizzare le professioni del settore sanitario. Per i democristiani le condizioni di lavoro e la soddisfazione sul lavoro sono tuttavia principalmente della responsabilità dei datori di lavoro e delle parti sociali.

Anche il PLR sostiene gli obiettivi del controprogetto, ovvero il sostegno alla formazione, ma non nei modi proposti dalla commissione. I liberali radicali ritengono che il sostegno agli studenti sia di competenza cantonale. Un’idea criticata dai Verdi, che temono disparità regionali. Il PLR critica anche il fatto che la controproposta limiti il sostegno agli studenti delle scuole specializzate superiori (SSS) e delle scuole universitarie professionali (SUP) non considerando altre filiere. Per il partito, inoltre, alcuni degli aiuti andrebbero concessi sotto forma di prestiti.

Contraria su tutta la linea è invece l’UDC, secondo cui il controprogetto non farebbe altro che accelerare l’«accademizzazione» della professione attraverso una formazione «teorica e costosa». Per i democentristi occorrerebbe invece fare il possibile per ridurre i costi. Altro aspetto contenuto nel controprogetto (e nell’iniziativa): la possibilità data agli infermieri di fornire alcune cure di base a carico dell’assicurazione malattie senza prescrizione medica. Per il PS si tratta di creare le basi legali per una prassi già in uso.

PLR e PPD sono sostanzialmente favorevoli ma temono un’esplosione dei costi. Chiedono quindi di introdurre dei paletti come ad esempio la conclusione di un accordo con gli assicuratori.

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