Trasporti

In calo i transiti di mezzi pesanti sulle Alpi svizzere

Nel primo semestre del 2019 si sono ridotti del 3,3% ma i veicoli sono comunque stati 465.000

In calo i transiti di mezzi pesanti sulle Alpi svizzere
Foto Carlo Reguzzi

In calo i transiti di mezzi pesanti sulle Alpi svizzere

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Nel primo semestre del 2019 i transiti di mezzi pesanti sulle Alpi svizzere si sono ridotti del 3,3%, confermando la tendenza in atto. A causa dei numerosi lavori in corso sulla rete, anche la ferrovia ha trasportato meno merci, conservando tuttavia nell’insieme la sua quota di mercato, che sfiora il 71 per cento. Nel rapporto sul trasferimento del traffico 2019 il Consiglio federale indicherà come si può potenziare ulteriormente la politica di trasferimento del traffico.

Nella prima metà del 2019 hanno attraversato le Alpi svizzere 465’000 mezzi pesanti, ossia il 2,5 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segnando il livello più basso dal 1999. I transiti sono diminuiti al San Gottardo e al San Bernardino; il Sempione e il Gran San Bernardo hanno registrato un aumento. È quanto risulta dal rapporto sul traffico merci transalpino relativo al primo semestre 2019, pubblicato oggi dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT).

Nel settore ferroviario non è proseguita la forte crescita degli ultimi anni: rispetto al primo semestre dell’anno scorso il volume di merci trasportate è sceso del 3,7%. Nel complesso, tuttavia, la quota di mercato della ferrovia sull’intero traffico merci transalpino, pari al 70,7%, non varia molto e rimane elevata.

Il traffico merci su rotaia attraverso le Alpi è ostacolato dalla presenza di cantieri in Svizzera e lungo le tratte di accesso estere: sull’asse del San Gottardo, ad esempio, le limitazioni sono dovute ai lavori di ampliamento della sagoma cui diverse gallerie sono sottoposte per consentire il transito di carichi con altezza agli angoli di 4 metri. Il traffico merci transalpino ferroviario risente anche del rallentamento congiunturale in Europa. La ferrovia deve inoltre migliorare affidabilità e puntualità e per farlo deve poter contare su personale e materiale rotabile sufficiente nonché su misure di portata transfrontaliera.

In autunno il Consiglio federale adotterà il rapporto sul trasferimento del traffico 2019. In questo contesto il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) sta preparando un pacchetto di misure per rafforzare ulteriormente la posizione della ferrovia. Tra queste rientrano la riduzione dei prezzi delle tracce per i treni merci e l’introduzione di uno sconto speciale per quelli lunghi, nonché la proroga della concessione di contributi d’esercizio agli operatori del trasporto combinato, attualmente limitata fino al 2023.

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