Svizzera

In calo le domande d’asilo nel primo trimestre

Rispetto allo stesso periodo del 2019 è stata registrata una flessione del 9%

 In calo le domande d’asilo nel primo trimestre
Registrazione alla dogana di Chiasso. (Foto Fiorenzo Maffi)

In calo le domande d’asilo nel primo trimestre

Registrazione alla dogana di Chiasso. (Foto Fiorenzo Maffi)

BERNA - Nel primo trimestre del 2019 sono state presentate in Svizzera 3682 domande d’asilo, circa il 9 per cento in meno rispetto al medesimo periodo del 2018. Nel mese di marzo di quest’anno sono state registrate 1289 domande d’asilo, numero quasi identico a quello che aveva caratterizzato il marzo del 2018. In marzo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha liquidato in prima istanza 1452 domande d’asilo, di cui 324 con una decisione di non entrata nel merito (in 271 casi in virtù dell’Accordo di Dublino), 366 con la concessione dell’asilo e 316 con l’ammissione provvisoria. Il numero di casi in giacenza in prima istanza è diminuito di 15 unità rispetto al mese di febbraio attestandosi a 11 362.

Dall’inizio di marzo del 2019 le domande d’asilo sono evase in tutta la Svizzera secondo una procedura velocizzata. Le domande presentate prima di tale data sono evase in parallelo conformemente al diritto in vigore precedentemente. In marzo i principali Paesi di provenienza dei richiedenti l’asilo giunti in Svizzera restano l’Eritrea (309 domande, ossia 58 in più rispetto al mese di febbraio 2019) e l’Afghanistan (98 domande; -1). Seguono la Turchia (95 domande; +29), la Siria (93 domande; -3) e lo Sri Lanka (72 domande; +8).

Programma di reinsediamento
Nel mese di marzo 126 rifugiati riconosciuti sono stati accolti in Svizzera nel quadro del programma di reinsediamento dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR). Il programma è destinato alle persone particolarmente vulnerabili che si trovano in Siria e nei Paesi vicini e cui l’ACNUR ha riconosciuto lo statuto di rifugiato. Queste126 persone sono state accolte nel quadro del contingente di 2000 rifugiati approvato dal Consiglio federale nel dicembre 2016, il che porta a 1975 il numero di persone accolte sinora in questo contesto. Nel novembre del 2018 il Consiglio federale ha proposto di mantenere anche in futuro il principio dell’accoglienza dei rifugiati nel contesto del reinsediamento.

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