In migliaia a Zurigo per il Gay Pride

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La manifestazione è arrivata alla sua 25esima edizione - I partecipanti hanno chiesto una società aperta e l’eguaglianza dei diritti per le persone LGBTQI

In migliaia a Zurigo per il Gay Pride
(Foto Keystone)

In migliaia a Zurigo per il Gay Pride

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In migliaia a Zurigo per il Gay Pride

In migliaia a Zurigo per il Gay Pride

ZURIGO - Decine di migliaia di persone hanno sfilato oggi nelle strade della città vecchia di Zurigo in occasione dell’annuale Pride Festival, «l’orgoglio» omosessuale. La manifestazione è arrivata alla sua 25esima edizione.

I partecipanti hanno chiesto una società aperta e l’uguaglianza dei diritti per le persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e intersessuali).

L’occasione è stata anche sfruttata per celebrare i 50 anni dei moti di Stonewall. La notte del 27 giugno 1969, la polizia newyorchese irruppe in un bar - lo Stonewall Inn appunto - frequentato da omosessuali nel Greenwich Village, un quartiere di Manhattan. I violenti scontri sono simbolicamente considerati il momento di nascita del movimento di liberazione gay.

In totale 55’000 persone hanno partecipato all’evento in due giorni, hanno annunciato in serata gli organizzatori. Quasi 31.000 persone hanno preso parte alla sfilata odierna (10’000 in più rispetto all’anno scorso), alla presenza di 7.000 spettatori. E ieri sera, 17.000 persone hanno festeggiato nell’area del festival.

È passato molto tempo da quando gli omosessuali e le lesbiche erano gli unici a partecipare allo Zürich Pride, hanno sottolineato gli organizzatori. Oggi al motto di «Strong in Diversity» (forti nella diversità) erano presenti anche molte persone bisessuali, trans e non binarie (che non si sentono né uomini né donne), nonché intersessuali, pan e asessuali.

Lo Zürich Pride è nato 25 anni fa - con il nome «Christopher Street Day» - per protestare contro la creazione di un registro gay nella città di Zwingli. Dal 1982 al 1989 la manifestazione è stata fortemente influenzata dalla lotta contro l’AIDS, allora considerata la «malattia omosessuale». L’evento è stato rinominato nel 2009 «Zürich Pride Festival».

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