In motorino con il casco da bici

Nuove misure della circolazione approvate dal Consiglio federale: da febbraio non sarà più necessario indossare il casco da moto per utilizzare un ciclomotore

In motorino con il casco da bici

In motorino con il casco da bici

BERNA - Da febbraio 2019, i conducenti di motorini (ciclomotori fino a 30 km/h senza pedalata assistita) potranno anche indossare un casco per bicicletta, invece di quello per moto. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale approvando tutta una serie di modifiche di ordinanze sulla circolazione.

In tal modo i motorini vengono equiparati alle e-bike veloci, si legge in una nota odierna dell'Ufficio federale delle strade (USTRA). Inoltre, le biciclette elettriche con pedalata assistita fino a 25 km/h potranno avere un secondo posto per adulti.

Niente sirene la notte

Per non disturbare la quiete notturna, il governo ha anche stabilito che ambulanze e altri veicoli utilizzati per interventi urgenti potranno utilizzare soltanto le luci blu di notte, mentre l'uso delle sirene sarà limitato a deroghe importanti alle norme della circolazione o a richieste del passaggio con precedenza.

Trattori

Da inizio maggio 2019, sarà necessario armonizzare alle regole Ue gli impianti di frenatura e i ganci di traino per i trattori. I nuovi trattori potranno continuare a essere dotati, in via complementare, dei dispositivi necessari per trainare anche vecchi rimorchi agricoli provvisti di freni idraulici.

Le norme sui gas di scarico per veicoli da lavoro, trattori e determinati veicoli da trasporto con velocità massima di 30 km/h saranno estese alla nuova e più severa classe di emissione V dell'Ue, con valori limite di rigidità analoga a quelli della norma Euro VI per i mezzi pesanti. Le disposizioni potranno essere applicate in Svizzera anche ai motori di veicoli comunali con velocità limitata a 45 km/h, normalmente soggetti alle prescrizioni per i mezzi pesanti.

Tachigrafi intelligenti per camion

Per evitare ostacoli con l'Ue, l'esecutivo ha deciso che anche in Svizzera verranno introdotti l'anno prossimo i tachigrafi digitali (o tachigrafi intelligenti), strumenti utilizzati per verificare il rispetto delle ore di lavoro e di riposo degli autisti professionisti.

Collegati al sistema satellitare globale e comunicanti con sistemi di trasporto intelligenti, i dispositivi di nuova generazione consentiranno alla polizia di consultare, mediante collegamento radio, determinati dati per i controlli su strada.

I camion e i pullman immatricolati per la prima volta a partire dal 15 giugno 2019 dovranno essere dotati del nuovo tachigrafo; i veicoli già in circolazione potranno invece mantenere gli apparecchi già installati, precisa la nota dell'USTRA.

Immatricolazione più spedita

Oltre a ciò, i veicoli nuovi omologati nell'Ue, vale a dire quelli fino a un anno di età e con meno di 2000 km, in futuro saranno immatricolati senza essere sottoposti all'esame del competente ufficio cantonale della circolazione stradale se disponibile il relativo certificato di conformità europeo (CoC) elettronico.

Questa semplificazione sarà introdotta soltanto più tardi, in quanto i dati Ue saranno disponibili elettronicamente soltanto nel 2020 e pertanto non possono ancora essere trattati come tali dalle autorità federali o cantonali. L'USTRA si impegna per un'attuazione il più spedita possibile.

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