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Inizio 2019 in crescita in Svizzera per l’occupazione

Le persone attive nei primi tre mesi dell’anno erano 5,047 milioni - Disoccupazione in calo dal 5,2 al 4,9% - Ticino in controtendenza

Inizio 2019 in crescita in Svizzera per l’occupazione
Foto Zocchetti

Inizio 2019 in crescita in Svizzera per l’occupazione

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BERNA - Nel primo trimestre 2019, gli occupati in Svizzera erano 5,047 milioni, ossia lo 0,8% in più rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Lo indicano i risultati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST), da cui emerge inoltre che i disoccupati, secondo la definizione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), sono calati dal 5,2 al 4,9% (dal 7,4 al 6,8% nell’Ue). Nel periodo in rassegna, il numero di lavoratori svizzeri è cresciuto dello 0,1%, raggiungendo quota 3,462 milioni e quello degli stranieri del 2,4% a 1,585 milioni. Tra gli occupati stranieri, l’incremento è stato più marcato per i titolari di un permesso di dimora (permesso B o L, in Svizzera da dodici mesi o più: +3,1%), seguiti dai titolari di un permesso di domicilio (permesso C: +2,8%). Il numero di frontalieri (permesso G) è rimasto stabile a 315 000. Il numero di occupati aventi un permesso per dimoranti temporanei (permesso L, in Svizzera da meno di 12 mesi) è invece diminuito (-1,9%).

Aumenta occupazione parziale

I lavoratori a tempo parziale erano 1,750 milioni a fine marzo, pari a un aumento del 2,8% su un anno: tre le donne l’incremento è stato del 4%, mentre per gli uomini è risultato in flessione dello 0,5%.

Tra le persone che lavorano a tempo parziale, 344 mila erano sottoccupati, ovvero avrebbero voluto lavorare di più ed erano disponibili a farlo a breve termine. Il tasso di sottoccupazione era del 7% nel primo trimestre 2019, in calo rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno precedente (7,4%). Nel primo trimestre 2019 questo tasso si è attestato all’11% tra le donne e al 3,5% tra gli uomini.

Ticino in controtendenza

In Ticino invece il numero di occupati nel primo trimestre di quest’anno ha registrato una flessione del 2,4% rispetto ad un anno prima. Il dato è diminuito da 233.725 a 228.195 persone. Nel nostro cantone a fine marzo 2019 erano occupati 127.301 uomini e 101.893 donne. Come considerare la grande diffirenza fra l’andamento a livello nazionale e quello a livello ticinese? «Malgrado il fatto che il Ticino sia sovrarappresentato nel campione - spiega al CDT Thomas Christin, responsabile degli Indicatori del mercato del lavoro dell’Ufficio federale di statistica -, il campione ticinese rimante di taglia limitata, il che può generare delle variazioni più importanti rispetto all’insieme della Svizzera».

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione ILO, nel primo trimestre di quest’anno il dato ammontava al 7,7% (14.070 disoccupati), contro il 6,6% di un anno prima.

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Disoccupazione, calo tra giovani

Le persone che risultavano disoccupate ai sensi dell’ILO erano 243 mila a fine marzo, 13 mila in meno rispetto a un anno prima. Si tratta del 4,9% della popolazione attiva, vale a dire una quota inferiore a quella osservata nello stesso trimestre del 2018 (5,2%; -0,3 punti percentuali). Corretto dalle variazioni stagionali, il tasso di disoccupazione è diminuito molto leggermente rispetto al quarto trimestre 2018 (dal 4,8 al 4,7%).

Il tasso di disoccupati ha registrato un leggero calo nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni (dal 5,1 al 4,9%) e un leggero aumento in quella tra i 50 e i 64 anni (dal 4,4 al 4,6%).

In un’ottica di genere, il tasso è diminuito per gli uomini (dal 5,1 al 4,5%) ed è rimasto invariato per le donne (5,4%). Nello stesso arco di tempo il livello di disoccupazione era in leggero calo tra le persone di nazionalità svizzera (dal 3,8 al 3,6%).

Fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, il tasso di senzalavoro (secondo criteri ILO) è calato dall’8,8 al 7,2%. Nello stesso arco di tempo ha subito una contrazione sia nell’Unione europea (UE28: dal 15,9 al 14,8%) sia nella zona Euro (dal 17,9 al 16,4%).

Meno disoccupati lunga durata

Tra i primi trimestri 2018 e 2019, il numero dei disoccupati di lunga durata ai sensi ILO (1 anno o più) si è ridotto da 99 mila a 91 mila.

La quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati si è contratta, passando dal 38,8 al 37,7%. La durata mediana di disoccupazione è diminuita da 230 a 202 giorni.

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