IL SONDAGGIO

L’acqua del rubinetto? Buona, ma si temono i pesticidi

Tre quarti degli svizzeri la bevono regolarmente e la ritengono ottima, ma preoccupano l’inquinamento e i liquami dell’agricoltura

L’acqua del rubinetto? Buona, ma si temono i pesticidi
(Foto archivio CdT)

L’acqua del rubinetto? Buona, ma si temono i pesticidi

(Foto archivio CdT)

ZURIGO - I tre quarti della popolazione in Svizzera beve regolarmente acqua del rubinetto, quasi il 90% la considera di qualità «ottima» o perlomeno «buona». Ma il quadro di un sondaggio pubblicato oggi non è tutto rose e fiori: l’83% è infatti favorevole a una maggiore protezione preventiva delle risorse di acqua potabile. Preoccupano in particolare pesticidi e liquami provenienti dall’agricoltura e l’inquinamento in genere.

L’inchiesta d’opinione è stata realizzata per telefono dall’istituto di ricerche gfs-zürich tra il 20 marzo e il 13 aprile su un campione di 1009 abitanti della Svizzera tedesca (752) e della Romandia (257) di età compresa tra 18 e 99 anni su mandato della Società svizzera dell’industria del gas e delle acque (SSIGA). Quest’ultima riunisce in particolare le aziende distributrici di acqua e gas ma anche gli interessati dell’industria, delle scienze e dell’amministrazione.

In buona sostanza il sondaggio indica che l’acqua di rubinetto gode di enorme gradimento. Il 58% della popolazione la consuma «più volte al giorno» e il 16% la beve «ogni giorno o quasi ogni giorno», per un totale del 74% di consumatori assidui. Il 6% non ne beve «mai», l’8% «raramente» e il 12% «di tanto in tanto», indica la documentazione pubblicata oggi da gfs-zürich.

Qualità buona se non ottima

Il 54% degli intervistati considera l’acqua del rubinetto di casa di qualità «ottima» e il 34% «buona». Il 9% la ritiene «soddisfacente», mentre il rimanente 3% del campione si suddivide in tre porzioni uguali di persone che giudicano la qualità «scarsa», «insufficiente» o che non hanno un’opinione.

«La SSIGA è molto soddisfatta della profonda fiducia riposta in questa derrata alimentare insostituibile che è l’acqua potabile e nel suo gradimento», si legge in una nota. Gli intervistati manifestano inoltre enorme fiducia anche nelle aziende dell’acqua potabile: il 65% del campione ne ha «moltissima» e il 21% «molta».

I motivi maggiormente addotti per spiegare il consumo di acqua del rubinetto sono il «buon sapore» e l’»ottima qualità» così come il «prezzo conveniente» e l’»alta disponibilità».

Aumentare la protezione dell’oro blu

L’inchiesta di gfs-zürich fornisce però indicazioni che possono sorprendere, visto l’enorme apprezzamento di cui gode l’oro blu. L’83% degli intervistati è a favore di una maggiore protezione preventiva delle risorse di acqua potabile. Inoltre il 30% ha ammesso di nutrire da «molte» a «moltissime» preoccupazioni per la qualità, mentre il 22% si preoccupa «di tanto in tanto».

La popolazione individua i principali pericoli per la qualità dell’acqua potabile in un’agricoltura intensiva (pesticidi, liquami) e nei rischi di inquinamento in generale.

Esigenze delle iniziative antipesticidi condivise

Gfs-zürich ha del resto interrogato il campione in merito alle richieste di due iniziative popolari attualmente pendenti - agli intervistati non è stata fatta esplicita menzione dei progetti costituzionali, ma solo dei loro principali obiettivi. Il Consiglio federale ha licenziato un messaggio per entrambe. Raccomanda al parlamento di bocciare le due proposte di modifica costituzionale senza presentare alcun controprogetto.

L’iniziativa «Per una Svizzera senza pesticidi sintetici» chiede in particolare di vietare l’uso di tali sostanze nella produzione agricola, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio. Quella intitolata «Acqua potabile pulita e cibo sano - No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici» esige tra l’altro che i pagamenti diretti siano erogati soltanto alle aziende agricole che non impiegano pesticidi.

Secondo il sondaggio, il 68% è pienamente o in gran parte a favore di un divieto dell’impiego di pesticidi sintetici a protezione delle acque sotterranee, mentre il 57% è pienamente o in gran parte a favore di un sostegno finanziario solo agli agricoltori che lavorano senza utilizzare pesticidi sintetici.

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