L’UFSP ammette un «fastidioso ritardo» nell’ultima fornitura dei vaccini

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Questo fatto ha un impatto sulla strategia della Confederazione

L’UFSP ammette un «fastidioso ritardo» nell’ultima fornitura dei vaccini
@AP/ESTEBAN FELIX

L’UFSP ammette un «fastidioso ritardo» nell’ultima fornitura dei vaccini

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L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ammette che il ritardo nella fornitura di vaccini criticato dai cantoni è «fastidioso» e che ha un impatto sulla strategia di vaccinazione della Confederazione.

La Svizzera avrebbe dovuto ricevere in questi giorni un’importante fornitura da Moderna: ma delle 350’000 dosi solo 70’000 sono già giunte nel paese, per le altre 280’000 i tempi slittano alla settimana prossima, ha indicato l’UFSP a Keystone-ATS.

I funzionari bernesi affermano di essere intervenuti immediatamente presso il produttore per procurarsi almeno una parte di quanto convenuto. Si sta inoltre lavorando con i cantoni per trovare soluzioni volte a evitare il rinvio degli appuntamenti di vaccinazione previsti.

L’UFSP sottolinea peraltro che vi sono ancora centinaia di migliaia di dosi inutilizzate in Svizzera e che anche il canton Berna - che oggi ha criticato pubblicamente l’operato delle autorità federali - dispone di riserve. Inoltre, secondo le raccomandazioni della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) la seconda dose dell’antidoto può essere somministrata fino a otto settimane dopo la prima.

L’importante, agli occhi dell’ufficio federale, è che le dosi siano somministrate rapidamente. I responsabili della Confederazione avvertono che le fluttuazioni nelle consegne continueranno a verificarsi anche in futuro e che i tempi esatti sono fuori dal controllo dell’UFSP.

Alle critiche giunte dal canton Berna - in particolare la richiesta di affidare la gestione a persone provenienti dall’economia - ha risposto nel pomeriggio anche la direttrice dell’UFSP Anne Lévy, secondo la quale è proprio un’azienda privata ad essere responsabile di questi colli di bottiglia. In un’intervista alla radio della SRF ha tenuto a precisare che il problema è causato dal produttore.

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