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La Confederazione prevede un’eccedenza di 2,8 miliardi

Il miglioramento rispetto alle cifre messe a preventivo è riconducibile al gettito dell’imposta federale diretta e a quello dell’imposta preventiva, risultati superiori alle aspettative

La Confederazione prevede un’eccedenza di 2,8 miliardi
Foto archivio CdT

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BERNA - Per l’anno in corso la Confederazione si attende un’eccedenza di 2,8 miliardi di franchi nel bilancio ordinario, invece degli 1,2 miliardi iscritti a preventivo. Tenendo conto delle entrate straordinarie, l’eccedenza è di 3,3 miliardi. Lo ha indicato oggi il Consiglio federale.

Il miglioramento è riconducibile al gettito dell’imposta federale diretta e a quello dell’imposta preventiva risultati superiori alle aspettative, indica il governo in una nota. Nel complesso le entrate superano dello 0,9% (+0,7 miliardi) i valori iscritti a preventivo. A ciò vanno aggiunte incassi straordinarie per 490 milioni, soprattutto generati dalla vendita all’asta di licenze di telefonia mobile.

Parallelamente le uscite dovrebbero essere inferiori (-1,3%, pari a 0,9 miliardi). Ciò si spiega con crediti a preventivo non utilizzati per intero e con aumenti di credito inferiori agli anni precedenti.

Più in dettaglio, il governo ricorda che nel 2018 è stata sottovalutata l’evoluzione dell’imposta federale diretta, che si ripercuote anche nel 2019. Di conseguenza il gettito da essa generato dovrebbe essere di 0,6 miliardi al di sopra dei valori iscritti nel budget (+2,6%).

Per l’imposta preventiva non vengono effettuate proiezioni perché manca una base di calcolo solida. Per stimarla ci si basa quindi sui risultati dei conti 2018. Essa dovrebbe così generare maggiori introiti per 0,4 miliardi. C’è però una grande incertezza circa le istanze di rimborso.

È invece stato rivisto al ribasso il gettito proveniente dall’IVA (-240 milioni), a causa del rallentamento congiunturale dell’anno in corso. Il preventivo si basava su una previsione di crescita del PIL del 2,7%, scesa ora all’1,8%.

Capitolo uscite, è previsto che numerosi servizi federali non sfrutteranno appieno i loro mezzi iscritti a preventivo per un totale di 1,5 miliardi (cifra corrispondente a quella degli ultimi due anni). I residui di credito più consistenti riguardano l’aiuto sociale per i richiedenti asilo (61 milioni), la riduzione individuale dei premi (61 milioni) e l’armamento (60 milioni).

Inoltre, le aggiunte e gli aumenti di credito (+0,6 miliardi) dovrebbero essere nettamente inferiori rispetto agli anni precedenti. In totale, come detto, le uscite saranno dell’1,3% in meno di quanto preventivato, un dato nettamente al di sotto dei valori dei due anni precedenti (-0,6%).

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