SVIZZERA

La quota dell’energia solare non cresce abbastanza

Malgrado nel 2018 siano stati installati impianti fotovoltaici pari a 253 campi da calcio, per sostituire l’energia oggi prodotta dalle centrali nucleari e da fonti fossili occorrerebbe costruirne un numero cinque volte superiore

La quota dell’energia solare non cresce abbastanza
Foto archivio CdT

La quota dell’energia solare non cresce abbastanza

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BERNA - In Svizzera nel 2018 sono stati installati impianti fotovoltaici su una superficie pari a 253 campi da calcio. Ciò corrisponde a un aumento del 12% su base annua. Tuttavia per sostituire l’energia oggi prodotta dalle centrali nucleari e da fonti fossili, occorrerebbe costruire un numero di impianti cinque volte superiore. È quanto risulta dall’ultima indagine sul mercato elvetico del solare pubblicata oggi da Swissolar.

I nuovi pannelli solari installati, che coprono una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati, producono complessivamente 271 Megawatt di nuova energia solare, nettamente meno rispetto alla crescita record del 2015 (+340 Megawatt), cui sono seguiti due anni in flessione. Inoltre la quota di energia solare nella rete elettrica svizzera continua a rimanere molto bassa anche rispetto all’estero: nel 2018 era solo del 3,4%. In Germania e in Italia la produzione di energia solare è rispettivamente del 7 e 8% del consumo di elettricità.

Nonostante ciò Swissolar parla di una «inversione di tendenza dopo due anni molto difficili». L’associazione di categoria attribuisce la ripresa alle misure nell’ambito della Strategia energetica 2050 adottate all’inizio del 2018. Ciò include in particolare una rimunerazione unica per impianti di qualsiasi dimensione. Nello stesso tempo i termini di attesa per ricevere il contributo è sceso a meno di due anni.

Aumentano gli impianti sulle case
La crescita di impianti fotovoltaici è aumentata soprattutto sulle case unifamigliari (+13%) e plurifamigliari (+47%), mentre gli impianti su edifici di tipo industriale o artigianale sono rimasti stabili e addirittura in calo quelli su edifici agricoli. Swissolar vede quale ragione la difficoltà delle aziende di raggiungere un alto tasso di consumo proprio. E questo - oltre alla rimunerazione unica - sarebbe necessario affinché l’impianto fotovoltaico sia economicamente redditizio Anche la vendita dei collettori solari termici ha registrato una flessione l’anno scorso (-9%). Solo nelle case unifamigliari ha segnato sorprendentemente un incremento del 18%. In pratica, oltre la metà dei nuovi impianti è stata installata su case monofamigliari.

Solo il 3% dei tetti idonei viene utilizzato
Secondo uno studio del WWF, in media solo il 3% dei tetti idonei viene utilizzato in modo efficace per produrre energia solare. L’organizzazione ambientalista ha confrontato il potenziale dei tetti adatti all’energia solare con la potenza effettivamente installata di tutti gli impianti nei comuni svizzeri.

Nella valutazione il comune risultato di gran lunga il «migliore» è stato Onnens, nel canton Vaud, che ha raggiunto un tasso di utilizzo del 78,95%. Altri comuni, come Neuendorf (AG), Courgenay (JU), Mellikon (AG) e Valsot (GR), hanno superato il 20%. Ma la media del 3% è lontana dall’essere sufficiente per evitare la crisi climatica, scrive il WWF in un comunicato odierno. La Svizzera dispone di un potenziale quasi inutilizzato sui suoi tetti per eliminare il petrolio e il gas. Il WWF chiede quindi ai Comuni di essere i primi a dotare i loro edifici pubblici con impianti solari.

Anche Swissolar è convinta che l’abbandono dell’energia nucleare e la rinuncia a quella fossile sia possibile solo attraverso una «massiccia espansione» delle cellule fotovoltaiche. Per raggiungere tale scopo occorrono da una parte maggiori incentivi per la costruzione di grandi impianti su edifici agricoli, commerciali e uffici.

Dall’altra occorrerebbe una rapida revisione delle leggi cantonali sull’energia. Questa dovrebbe prevedere tra l’altro un obbligo di autoproduzione di elettricità per i nuovi edifici e l’impiego di una certa percentuale di energie rinnovabili in caso di risanamento di impianti di riscaldamento, secondo Swissolar.

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