La «stanza degli errori»
migliora la sicurezza

Il progetto

Al via in Svizzera la settimana d’azione a favore di un maggior impegno per un’assistenza sanitaria tempestiva e sicura

La «stanza degli errori» <br />migliora la sicurezza
Foto Archivio CdT

La «stanza degli errori»
migliora la sicurezza

Foto Archivio CdT

BERNA - Si apre oggi la settimana d’azione per la sicurezza dei pazienti nella Confederazione. Per la sua quinta edizione dal 2015, la Fondazione «Sicurezza dei pazienti Svizzera» chiede alla popolazione e agli istituti sanitari un maggiore impegno a favore di un’assistenza sanitaria tempestiva e sicura. La settimana si svolge all’insegna dell’apprendimento interattivo con il progetto «stanza degli errori».

«Anche la miglior assistenza sanitaria comporta dei rischi», indica David Schwappach, direttore scientifico della Fondazione, citato in un comunicato odierno. «Molti pericoli per la sicurezza dei pazienti sono perfettamente noti ai collaboratori, eppure nel lavoro quotidiano vengono sovente ignoranti», precisa l’esperto.

In Svizzera, per sensibilizzare ulteriormente, è stato istituito un progetto di ricerca definito «stanza degli errori», ovvero una ricostruzione della camera di un paziente immaginario in cui i collaboratori cercano sulla base di una cartella fittizia errori e rischi simulati. L’obiettivo è di affinare la consapevolezza della situazione, imparando a conoscere «ruoli, competenze e contributi dei diversi membri del team di cura», viene sottolineato nel comunicato della Fondazione.

Tutti gli istituti sanitari hanno a disposizione un manuale con sei scenari e diversi modelli. Il libretto è stato redatto da «Sicurezza dei pazienti Svizzera» nel quadro di un progetto di ricerca sostenuto finanziariamente dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Per aumentare la sicurezza nell’assistenza sanitaria, la Fondazione chiede anche alla popolazione di svolgere un ruolo attivo. «I pazienti possono fornire un importante contributo, per esempio tenendo a portata di mano informazioni sui loro farmaci o ponendo domande se qualcosa è poco chiaro o sembra loro sbagliato», spiega Schwappach.

La settimana d’azione, che si concluderà domenica 22 settembre, sarà in concomitanza con la campagna internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che ha istituito per il 17 settembre la «Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti».

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