Berna

Lauber si vuole ripresentare in estate

Il procuratore generale della Confederazione intende restare in carica nonostante le crescenti pressioni

 Lauber si vuole ripresentare in estate
Foto Keystone

Lauber si vuole ripresentare in estate

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BERNA - Sotto pressione da settimane in merito alla vicenda di corruzione in seno alla FIFA, il procuratore generale della Confederazione, Michael Lauber, ha annunciato oggi davanti ai media che rimarrà al suo posto, benché contro di lui sia stata avviata un’inchiesta disciplinare da parte dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC). Lauber intende ripresentarsi per un nuovo mandato, anche se è rimasto scosso dalla decisione dell’AV-MPC.

Durante la conferenza stampa, Lauber si è detto contento di poter esporre il suo punto di vista. Ha ribadito come l’MPC non sia responsabile dei complotti che sorgono attorno alla vicenda, sottolineando la fiducia nei suoi collaboratori. Ha poi espresso la sua delusione per l’impostazione dell’Autorità di vigilanza, che non parte dal presupposto di una situazione in cui regni la fiducia, sotto la presidenza attuale: “Me ne sono reso contro troppo tardi”. Ha quindi evidenziato come da parte loro l’indagine sia sempre stata sostenuta: “Il mio problema è che non si prende nemmeno in considerazione che io possa dire la verità”. Si tratta dal suo punto di vista di un attacco frontale contro di lui come persona e contro l’indipendenza dell’MPC, di un’evocata crisi istituzionale. Temi, questi, già discussi con la sottocommissione.

“Non sono idoneo come procuratore federale perché mi difendo?”, ha chiesto retoricamente ai giornalisti presenti. “Non mento. Non nascondo neanche nulla”. In risposta alla domanda di un rappresentante dei media, ha detto che “un ricordo c’è o non c’è. Si può chiarire ancora e ancora”. Ma, dal suo punto di vista, è assurdo ridurre l’intera discussione alla sua memoria.

L’AV-MPC intende fare chiarezza sugli incontri - tre, di cui uno informale di cui Lauber dice di non ricordarsi - avuti nei mesi scorsi con Gianni Infantino, il presidente della Federazione internazionale di calcio.

Stando a una nota odierna dell’autorità di vigilanza, «l’inchiesta - che sarà condotta da uno specialista esterno per garantire un procedimento equo e il cui nome sarà comunicato a parte - servirà ad acclarare, nell’ottica del diritto disciplinare, l’eventuale violazione dei doveri d’ufficio da parte del procuratore generale nel contesto dell’insieme dei procedimenti FIFA». L’apertura dell’inchiesta non comporta alcun pregiudizio in merito al suo esito.

Ancora il 27 aprile scorso, Lauber aveva dichiarato alla trasmissione «Samstagsrundschau» di radio SRF di non voler ritirare la sua candidatura per il rinnovo del mandato, su cui dovrà decidere prossimamente il Parlamento, anche in caso di apertura di una procedura disciplinare nei suoi confronti.

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