Aiuti umanitari

Le Convenzioni di Ginevra celebrano i 70 anni

Le stesse costituiscono la base del diritto internazionale umanitario (DIU) e proteggono la popolazione civile in caso di guerra

 Le Convenzioni di Ginevra celebrano i 70 anni
Foto Wikipedia

Le Convenzioni di Ginevra celebrano i 70 anni

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GINEVRA - Le Convenzioni di Ginevra celebrano oggi 70 anni. Le stesse costituiscono la base del diritto internazionale umanitario (DIU) e proteggono la popolazione civile in caso di guerra. La Svizzera è lo Stato depositario delle quattro Convenzioni di Ginevra, la cui attuazione è disciplinata dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). Le disposizioni proteggono i civili, le istituzioni civili come le scuole e gli ospedali e i prigionieri nei conflitti armati e in tempi di guerra.

Complessivamente, 196 Stati hanno sottoscritto queste convenzioni. «Ogni giorno vediamo mettere in atto il DIU», ad un checkpoint, in una prigione o nell’assistenza umanitaria, ha riferito a Keystone-ATS la direttrice del meccanismo di consultazione del DIU alla CICR, Anne Quintin.

Oggi, secondo il presidente del CICR Peter Maurer, le convenzioni sono ancora più importanti. Il comitato ne valuta costantemente l’adeguatezza tenendo conto delle nuove tecnologie e del fatto che i conflitti non si svolgono più solo sui classici «campi di battaglia».

«La nostra esperienza mostra che, nella maggior parte dei casi, non abbiamo bisogno di adattare le regole del DIU o di crearne di nuove», rileva dal canto suo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Talvolta, tuttavia, sono necessari chiarimenti per adeguare l’attuazione a un nuovo contesto. Secondo il DFAE, le convenzioni hanno finora salvato milioni di vite umane in centinaia di situazioni di conflitto.

Attuali eventi mondiali
L’efficacia ampiamente riconosciuta delle Convenzioni di Ginevra ha contribuito a farne un marchio che va oltre le situazioni di conflitto a cui erano destinate nel 1949. I conflitti tra le nazioni non sono più combattuti solo sulla terraferma, in mare o nell’aria, ma anche in guerre cibernetiche.

Nel 2017 è stata avanzata la proposta di una Convenzione di Ginevra digitale per le norme internazionali di sicurezza informatica. Il Tech Accord è stato sottoscritto nel 2018 da oltre 30 aziende tecnologiche. L’obiettivo è combattere al meglio la criminalità informatica e proteggere le persone e le imprese di tutto il mondo dagli attacchi informatici governativi. Con l’emergere dei flussi migratori attraverso i mari è stata inoltre creata una nuova dichiarazione che prevede la protezione delle persone che si trovano in acque internazionali.

Secondo il presidente del CICR Maurer, le Convenzioni di Ginevra sono uno dei pochi accordi internazionali ratificati universalmente. Senza di esse la situazione nel mondo sarebbe «peggiore», ha affermato. Corinne Ciceron Bühler, capo della Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) del DFAE, le considera addirittura «una delle più grandi conquiste del multilateralismo». Le convenzioni «hanno salvato milioni di vite in centinaia di situazioni di conflitto», ha aggiunto.

Beneficio svizzero
Per Maurer, le convenzioni hanno anche contribuito a consolidare l’importanza internazionale della città di Ginevra. Secondo il DFAE ne ha beneficiato anche la Svizzera. La buona reputazione internazionale del Paese «è legata in particolare alla sua tradizione umanitaria», sottolinea il DFAE. Tuttavia, se gli emblemi del Movimento della Croce Rossa e il termine «Convenzioni di Ginevra» sono riconosciuti, «non dobbiamo dare per scontato» che siano ben compresi, avverte Quintin. Ciò si tramuta in un impegno «quotidiano» per il CICR.

In occasione del 70esimo anniversario, la Svizzera invita gli Stati che non l’hanno ancora fatto ad aderire ai protocolli aggiuntivi alle convenzioni. Nell’ambito delle celebrazioni, una mostra fotografica su una banchina di Ginevra rende omaggio alle donne nei conflitti. Il 12 settembre sono inoltre previsti due dibattiti alla sede del CICR.

Il DIU sarà poi al centro della conferenza del Movimento internazionale della Croce Rossa prevista in dicembre nella città di Calvino. Questo incontro riunisce ogni quattro anni il CICR, la Federazione internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) e ciascuna delle sue 191 società nazionali, nonché gli Stati firmatari delle convenzioni. La conferenza decide in merito alle modifiche dei regolamenti.

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