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Lo Shutdown americano è indolore per le aziende svizzere

Si segnalano alcuni disagi ma gli effetti al momento sono limitati segnala la SECO

Lo Shutdown americano è indolore per le aziende svizzere
La paralisi parziale del governo federale degli Stati Uniti dura da oltre tre settimane. (Foto Keystone)

Lo Shutdown americano è indolore per le aziende svizzere

La paralisi parziale del governo federale degli Stati Uniti dura da oltre tre settimane. (Foto Keystone)

BERNA - Lo shutdown negli Stati Uniti, ovvero la paralisi parziale del governo federale che dura da oltre tre settimane, non si è ancora fatto sentire sulle aziende esportatrici elvetiche. Gli effetti restano al momento limitati anche se vanno segnalati ritardi, fa sapere la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Si tratta dello shutdown più lungo della storia americana, avendo battuto il record di 21 giorni che risaliva ai tempi in cui l'inquilino della Casa Bianca era Bill Clinton. Circa 800.000 dipendenti pubblici non hanno ricevuto lo stipendio.

La SECO precisa che le attività legate alla sicurezza - tra cui la sorveglianza delle frontiere, l'esercito e il controllo dei cieli - sono escluse da tale paralisi. Per le imprese svizzere che si occupano di export vi sono comunque alcuni disagi, come la maggior durata delle operazioni di sdoganamento della merce, ha sottolineato all'agenzia finanziaria AWP il portavoce della SECO Fabian Maienfisch.

Questi ha tenuto a precisare che se lo shutdown dovesse ulteriormente proseguire potrebbero insorgere nuovi problemi per l'economia americana e in seguito per gli esportatori svizzeri.

Per il momento però non c'è nulla di cui preoccuparsi, come confermano da Novartis. «Non vi è stato alcun impatto sulla nostra domanda o sul nostro lavoro con la FDA», l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha detto all'AWP un portavoce della multinazionale renana.

Gli Usa sono ovviamente un cliente molto importante per la Confederazione, in particolare in settori quali la farmaceutica o l'industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica (MEM), che registra un tasso di esportazione del 79%. La progressione delle vendite di prodotti svizzeri osservata in Nord America nel 2017 ha poggiato proprio sugli Stati Uniti (7%), dove è stato raggiunto il livello record di 34 miliardi di franchi.

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