Sondaggio

Migliora l’immagine delle banche svizzere

Le filiali elvetiche sono percepite perlopiù in modo positivo dalla maggior parte dei cittadini intervistati - Crescono UBS e Credit Suisse, in flessione Raiffeisen e Postfinance

 Migliora l’immagine delle banche svizzere
(foto Putzu)

Migliora l’immagine delle banche svizzere

(foto Putzu)

BASILEA - Le banche svizzere godono in seno alla popolazione di un’immagine perlopiù positiva, paragonabile a quella che avevano prima della grave crisi finanziaria del 2008 che ha scosso il settore. È quanto risulta da un sondaggio - eseguito con cadenza biennale - pubblicato oggi dall’Associazione svizzera dei banchieri (ASB).

Dall’indagine - eseguita per conto dei banchieri dall’istituto di ricerca gfs.bern su un campione di mille persone in tutta la Svizzera (margine di errore +/-3%) - emerge che il 51% degli intervistati ha definito il proprio atteggiamento nei confronti delle banche «positivo» e il 7% «molto positivo». Nell’indagine del 2017, tali percentuali erano inferiori: 44% «positivo» e 5% «molto positivo». Il 29% del campione - invariato rispetto a due anni fa - non era né per l’uno né per l’altro criterio. Il 13% ha espresso un giudizio negativo nei confronti degli istituti di credito, in flessione rispetto al 21% del 2017.

Per il 91% degli intervistati, il settore finanziario svolge un ruolo «piuttosto» o «molto importante» per l’economia nel suo complesso, un valore attribuito anche all’industria chimica e farmaceutica. Ciò pone entrambe i settori davanti alle telecomunicazioni, l’informatica, il turismo (88% cadauno) e l’industria delle macchine (86%).

Per il campione le banche elvetiche sono ben posizionate in un confronto internazionale. La maggioranza (56%) ritiene che le banche svizzere siano addirittura più competitive degli istituti concorrenti britannici, americani o di Singapore.

Il miglioramento dell’immagine delle banche si deve non da ultimo all’atteggiamento nei confronti del proprio istituto di riferimento: il 63% lo ha definito «positivo» e il 22% «molto positivo». Sono apprezzate in particolare affidabilità e competenza degli impiegati, criteri che hanno ricevuto il maggior punteggio.

Particolarmente stimate risultano essere le banche regionali, istituti che hanno ottenuto i più alti rating di gradimento: circa il 95% degli intervistati ha dichiarato di avere un atteggiamento positivo nei confronti della propria banca. Le banche cantonali hanno ottenuto il gradimento del 90% degli intervistati, percentuale che cala all’87% per le grandi banche.

Rispetto al sondaggio precedente, UBS e Credit Suisse hanno migliorato la propria immagine di circa 10 punti percentuali. L’immagine delle banche Raiffeisen, invece, è uscita indebolita rispetto a due anni fa con una percezione positiva dell’84% della clientela. Questo dato è verosimilmente in relazione al «caso Vincenz». Anche Postfinance ha subito una flessione nella considerazione positiva dei clienti, passando dall’83% del 2017 al 77% di quest’anno.

Domande più approfondite sono state poste, tra l’altro, nell’ambito dell’indagine sul tema della digitalizzazione del settore finanziario. Secondo le risposte, la maggioranza (56%) si aspetta che le banche svizzere siano tra i protagonisti della digitalizzazione.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cronaca
  • 1