Nessuna indagine nei confronti di AMAG

La COMCO chiude l'inchiesta preliminare nei confronti del Gruppo di importatori automobilistico

Nessuna indagine nei confronti di AMAG

Nessuna indagine nei confronti di AMAG

BERNA - Nessuna indagine nei confronti di AMAG. Lo ha deciso la Segreteria della Commissione della concorrenza dopo aver chiuso l'inchiesta preliminare nei confronti del Gruppo. La COMCO specifica che AMAG dovrà comunque adottare le misure consigliate. Inoltre, la Segreteria ha esaminato la conformità di numerose rescissioni di contratti di distribuzione e di riparatore con la legge sui cartelli.

L'inchiesta preliminare nei confronti della società è stata avviata a seguito di denunce di vari concessionari secondo cui AMAG tenterebbe di indebolire la posizione dei concorrenti e di estrometterli dal mercato per rafforzare la propria posizione nella vendita di autoveicoli nuovi e nella riparazione e manutenzione. Inoltre, diversi contratti di distribuzione e di riparatore sarebbero stati rescissi, i riparatori che non assumono le attività di vendita non sarebbero più ammessi nel sistema di distribuzione e i concessionari sarebbero discriminati rispetto ai garage "Retail" appartenenti al gruppo AMAG.

Dall'inchiesta preliminare emerge che da un lato, AMAG predilige riparatori che siano anche concessionari e che, dall'altro, la società ha rescisso numerosi contratti di distribuzione e di riparatore. Tuttavia, queste rescissioni sono conformi con i principi sulla risoluzione dei contratti contenuti nella Comunicazione della COMCO del 29 giugno 2015 riguardante la valutazione degli accordi verticali alla luce delle disposizioni in materia di concorrenza nel settore del commercio di autoveicoli (Comunicazione autoveicoli, ComAuto). L'associazione tra servizi di riparazione e vendita di autoveicoli contraddice invece i principi della Comunicazione autoveicoli. In questo contesto, la Segreteria della COMCO (Segreteria) raccomanda ad AMAG di collaborare in futuro anche con riparatori che non sono attivi nella distribuzione. Per quanto riguarda l'accusa di discriminazione nei confronti dei concessionari rispetto ai garage "Retail" del gruppo AMAG, la Segreteria ha preso atto che dal 1. gennaio 2018 le divisioni "Import" e "Retail" costituiscono entità giuridiche distinte del gruppo AMAG e che per i garage "Retail" del gruppo valgono le stesse condizioni applicate ai concessionari. Per questi motivi, la Segreteria rinuncia ad aprire un'inchiesta nei confronti di AMAG, a condizione che quest'ultima adotti le misure contenute nel rapporto finale.

Oltre ad AMAG, anche altri importatori generali svizzeri hanno rescisso numerosi contratti di distribuzione e di riparatore. In seguito a varie denunce da parte di concessionari e di riparatori autorizzati, la Segreteria ha verificato queste rescissioni. Tuttavia, si è potuto constatare che i principi relativi alla risoluzione del contratto contenuti nella Comunicazione autoveicoli sono sempre stati rispettati. I termini di preavviso previsti nella Comunicazione autoveicoli danno sufficientemente tempo ai concessionari ed ai riparatori autorizzati di riorientarsi.

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