La tragedia

«Non ci sono parole per esprimere il dolore»

Così si è espresso il municipale di Coira Patrik Degiacomi, che stamattina insieme al sindaco, Urs Marti, ha incontrato i media per riferire sulla disgrazia avvenuta ieri

«Non ci sono parole per esprimere il dolore»
Polizia cantonale grigionese.

«Non ci sono parole per esprimere il dolore»

Polizia cantonale grigionese.

COIRA - «Non ci sono parole per esprimere il dolore». Così si è espresso il municipale della città di Coira Patrik Degiacomi, che stamattina insieme al sindaco, Urs Marti, e all’altro municipale Tom Leibundgut, ha incontrato i media per riferire sulla disgrazia avvenuta ieri a Coira, dove durante una gita scolastica un 14.enne ha perso la vita precipitando in un dirupo. Si tratta del primo incidente mortale avvenuto durante la giornata della Maiensässfahrt, ha poi dichiarato Degiacomi.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 17.00: la classe del ragazzo, assieme alle altre del capoluogo grigionese, stava tornando verso la città scendendo da una delle alture. A un certo punto, in una curva, lo scolaro è uscito dal percorso ed è precipitato lungo il pendio sottostante.

Il medico della Rega non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Ai famigliari, ai compagni di scuola e agli insegnanti è stata fornita assistenza psicologica. La procura e la polizia grigionesi stanno indagando sui fatti.

I genitori dello studente sono stati informati dell’incidente solo diverse ore dopo, alle 20.45, poiché irraggiungibili. Le autorità cittadine e scolastiche hanno deciso di portare a termine la tradizionale sfilata per le strade di Coira: «nella consapevolezza che circa 2800 tra bambini e ragazzi e diverse migliaia di genitori erano in città, - si legge in un comunicato odierno del Comune di Coira - si è concluso che una comunicazione tranquilla e ordinata non sarebbe stata possibile. Pertanto, è stato deciso di proseguire il corteo allo scopo di evitare un allarmismo generale e una crescente confusione che avrebbero coinvolto 5000 persone, compresi bambini piccoli».

«Il Municipio è consapevole del fatto che la condotta solleva delle domande - conclude la nota -, ma è sicuro che questa decisione sia stata la migliore per garantire la sicurezza generale di tutti coloro che si trovavano in città».

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