Occhio ai capitomboli dovuti al ghiaccio

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Ogni anno sono 17.000 le persone che ruzzolano a terra causando costi pari a 150 milioni di franchi - La Suva: «Di chi è la colpa? Dipende dove avviene l’infortunio»

Occhio ai capitomboli dovuti al ghiaccio
Attenzione, si scivola! (Foto Suva)

Occhio ai capitomboli dovuti al ghiaccio

Attenzione, si scivola! (Foto Suva)

Alzi la mano chi non è mai scivolato sul ghiaccio. O ha rischiato di fare un capitombolo davanti a tutti, magari in centro città. Passi la figura e l’imbarazzo, ma i rischi sono ben altri. Secondo la Suva i costi di un infortunio simile superano del 20% quelli dovuti a una caduta per così dire normale, ovvero non legata al fattore meteo. Pioggia o neve che sia, insomma. Ogni anno in Svizzera sono ben 17.000 i cittadini che ruzzolano a terra (soprattutto nella fascia oraria tra le 6 e le 8) causando costi tutt’altro che indifferenti, pari a 150 milioni di franchi. Distorsioni, stiramenti e lacerazione dei tendini sono le fratture principali. E che necessitano, ovviamente, di un periodo di guarigione più lungo.

Il tema torna di attualità, spesso, anche in Ticino. C’è chi dà la colpa ai servizi urbani che non hanno pulito in modo ottimale i marciapiedi. Era capitato, ad esempio, l’anno scorso a Bellinzona a seguito dell’importante nevicata dell’11 dicembre 2017. Numerosi abitanti avevano tempestato di telefonate l’amministrazione comunale invitandola a «liberare» il passaggio. I marciapiedi sono rimasti praticamente inaccessibili per oltre una settimana. Ma chi paga in caso di cadute? Di chi è la colpa, in parole povere? «Al fine di stabilire le responsabilità non è determinante solo come è avvenuto l'infortunio, ma anche dove. Ad esempio, se qualcuno scivola e si fa male su una strada privata, è il proprietario di questa a rispondere. Se invece l'infortunio si verifica su un marciapiede, in questi casi risponde l'ente pubblico proprietario del fondo», rileva il giurista della Suva Thomas Schweizer in una nota giunta in redazione. Il quale aggiunge: «I proprietari sia privati sia pubblici sono tenuti a ripulire le vie di accesso e i marciapiedi di loro proprietà e a garantire la sicurezza. Tuttavia, la legge prevede che venga applicato a questo proposito un principio di ragionevolezza e proporzionalità. Se alle 4 è caduta molta neve, non si può pretendere dal proprietario che in un'ora abbia sgomberato completamente la strada o il marciapiede. Qui entrano in gioco il buon senso e il principio di proporzionalità. La nostra raccomandazione è di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile per stabili che offra una copertura sufficiente», raccomanda il giurista

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