Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

La sentenza del Tribunale distrettuale di Winterthur - Gli imputati avevano aggredito altri due frequentatori, in due sono stati assolti

Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

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Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur colpevoli di aggressione

WINTERTHUR - Otto affiliati dell'ex moschea An'Nur di Winterthur (ZH) sono stati giudicati colpevoli dell'aggressione a due altri frequentatori che consideravano "spie". Due imputati sono invece stati assolti. Nella sentenza letta in aula questa mattina il Tribunale distrettuale di Winterthur ha fissato pene detentive fra i 6 e i 18 mesi con la condizionale e in alcuni casi pene pecuniarie, pure sospese, per le accuse di sequestro di persona, coazione e minacce.

Per due imputati - un giovane afgano e un macedone - la corte ha ordinato l'espulsione dalla Svizzera per un periodo di sette anni. La sentenza non è ancora definitiva e può ancora essere impugnata davanti alle istanze superiori.

Fra le due persone assolte figura un 49.enne tunisino che fungeva da presidente dell'associazione che gestiva la moschea, chiusa definitivamente nel giugno di un anno fa. Il Tribunale gli ha riconosciuto un risarcimento di 18'000 franchi.

Le condanne sono inferiori alle richieste della pubblica accusa, che al dibattimento tenuto agli inizi di ottobre aveva chiesto pene fino a tre anni di prigione in parte sospese. I difensori avevano invece chiesto il proscioglimento per tutti gli imputati.

I fatti giudicati risalgono al 22 novembre del 2016, quando due frequentatori della controversa moschea vennero picchiati e minacciati. Uno dei due fu obbligato ad ingoiare una banconota da 10 franchi "per aver venduto la sua religione in cambio di denaro".

Gli aggressori erano convinti che i due avessero trasmesso informazioni al giornalista Kurt Pelda su un controverso sermone tenuto un mese prima da un 25.enne imam etiope. Per quel sermone il predicatore etiope è stato condannato nel novembre di un anno fa a 18 mesi di detenzione con la condizionale e a 10 anni di espulsione dalla Svizzera.

La moschea An'Nur era considerata un luogo di radicalizzazione islamica. Secondo varie fonti, sarebbero almeno cinque i ragazzi partiti dalla città zurighese verso la Siria per la jihad, la guerra santa islamica, nelle file dell'Isis.

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