Presto dietro la cattedra ci saranno i robot?

SCUOLA

Potrebbero essere introdotti per affiancare gli insegnanti nelle classi, secondo lo scenario ipotizzato dal presidente della federazione dei docenti svizzeri

Presto dietro la cattedra ci saranno i robot?
(Foto Zocchetti)

Presto dietro la cattedra ci saranno i robot?

(Foto Zocchetti)

BERNA - Robot in classe a sostegno degli insegnanti: questo scenario sarà presto realtà, secondo Beat Zemp, presidente centrale della federazione Docenti svizzeri (LHC), il quale - in un’intervista alla «Schweiz am Wochenende» - si dice convinto che anche gli studenti ne trarrebbero beneficio.

Già oggi nelle scuole è disponibile materiale didattico digitale, afferma Zemp. I bambini ricoverati in ospedale per periodi prolungati, attraverso robot di telepresenza collegati a una tablet, possono continuare a partecipare alle lezioni: «in questo modo, il bambino sente e vede tutto e rimane parte del gruppo sociale».

In Corea del sud vi sono robot che insegnano l’inglese, ma è difficile prevedere come cambierà la professione di docente a seguito della digitalizzazione. Zemp, 64 anni, lascerà la presidenza di LCH alla fine di luglio dopo quasi 30 anni di attività. Gli succederà Dagmar Rösler, 47 anni, insegnante di scuola elementare di Soletta.

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