Produttori di latte in protesta contro Emmi

Canton Lucerna

Il sindacato contadino Uniterre ha organizzato una piccola manifestazione davanti alla sede di Emmi per chiedere che venga trasferito ai produttori il prezzo di 71 centesimi al chilo per il latte da produzione sostenibile

Produttori di latte in protesta contro Emmi
© KEYSTONE/Urs Flueeler

Produttori di latte in protesta contro Emmi

© KEYSTONE/Urs Flueeler

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Produttori di latte in protesta contro Emmi

Per denunciare i tagli dei prezzi annunciati dal gigante dell’industria lattiera Emmi il sindacato contadino Uniterre oggi ha organizzato una piccola manifestazione davanti alla sede dell’azienda a Emmen (LU). La richiesta è che venga trasferito ai produttori il prezzo di 71 cts/kg per lo «swissmilk green», il latte «verde» da produzione sostenibile.

Dall’inizio di settembre è in vigore un programma di sostenibilità del latte, con un sovrapprezzo di tre centesimi al litro per i produttori. Il prezzo indicativo passa così da 68 a 71 centesimi.

Avanzando le rivendicazioni di cinque organizzazioni, Uniterre chiede che questo prezzo di riferimento sia da subito valido per il latte utilizzato per la produzione lattiero-casearia destinata al mercato svizzero (segmento A).

Un’altra richiesta è che le consegne per i segmenti B (Unione europea) e C (non UE) rimangano volontarie e non incidano sul volume destinato al segmento A.

I produttori vogliono inoltre che i contratti nel settore lattiero-caseario prevedano per almeno tre mesi disposizioni chiare, in chilogrammi, sui quantitativi assegnati ai vari segmenti del mercato.

Infine, le organizzazioni chiedono alla Confederazione di versare ai produttori i contributi alla trasformazione casearia, come previsto dalla legge.

Nessuna produzione di latte è realmente «sostenibile» senza un’equa remunerazione per gli agricoltori, sottolinea Uniterre.

Secondo la «Carta del latte sostenibile svizzero», un testo già sottoscritto da circa una quarantina di organizzazioni, i produttori devono dieci requisiti di base per adempiere agli standard «swissmilk green». In particolare devono impegnarsi a nutrire le mucche senza grassi e olio di palma e destinare almeno il 7% della superficie agricola utile della loro azienda ad utilizzi che favoriscano la biodiversità.

Inoltre devono essere soddisfatti altri criteri in materia di benessere degli animali, di formazione e di impatto sul clima.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cronaca
  • 1
  • 1