sanità

Pronta la nuova struttura tariffale per le cure ambulatoriali

I modelli di costo di Tardoc sostituiranno Tarmed a gennaio 2021 - Presi in considerazione sono i dispendi a livello del personale, la tecnica medica e lo stato attuale della medicina

Pronta la nuova struttura tariffale per le cure ambulatoriali
Foto Archivio CdT

Pronta la nuova struttura tariffale per le cure ambulatoriali

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BERNA - La nuova struttura tariffale per il settore ambulatoriale Tardoc, elaborata in sostituzione del Tarmed, è stata trasmessa al Consiglio federale per l’approvazione. L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2021, indica in una nota odierna l’organizzazione congiunta ats-tms.

I lavori sono durati tre anni e mezzo, precisa ats-tms, fondata dall’associazione degli assicuratori malattia Curafutura, dall’associazione professionale dei medici svizzeri FMH e dalla Commissione delle tariffe mediche (CTM).

Dal 2004, viene ricordato nel comunicato, tutte le prestazioni mediche ambulatoriali vengono calcolate sulla base del Tarmed. Questo è però ormai obsoleto e una revisione si è resa necessaria.

L’elaborazione di una nuova struttura «sostenibile e capace di raccogliere il consenso delle parti interessate non è stata affatto impresa facile», scrivono i partner tariffali. I modelli di costo utilizzati tengono conto dello stato attuale della medicina, della tecnica medica e del dispendio a livello di personale.

La durata delle cure per le singole prestazioni è stata aggiornata: grazie al progresso infatti molte analisi richiedono meno tempo. Inoltre, la rapida professionalizzazione del personale non medico osservata negli ultimi vent’anni ha generato nuove prestazioni non considerate dal Tarmed.

Tra le novità, vi è anche la semplificazione della struttura tariffale, con l’eliminazione delle prestazioni puramente stazionarie. Delle attuali 4.600 posizioni in catalogo ne sono rimaste circa 2.700. Le norme in materia di applicazione e conteggio sono state ridefinite in collaborazione con le società di medicina specialistica.

Il Tardoc è ora sui banchi del governo, al quale è stato inoltrato da FMH e Curafutura. Fornitori di prestazioni e assicuratori hanno però idee diverse sulle modalità di attuazione del passaggio dal Tarmed nel rispetto del principio della neutralità dei costi. Pertanto sono state presentate due varianti che si distinguono unicamente per il numero dei punti tariffali.

Non tutti gli operatori del ramo sono d’accordo sulla nuova struttura. L’associazione «H+ Gli ospedali svizzeri» si è ritirata dalle trattative alla fine del 2018 e le casse malattia associate a Santésuisse non hanno partecipato ai lavori sin dall’inizio.

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