Argovia

Radiazioni aumentate per una «serie di errori umani»

Nella centrale nucleare di Leibstadt si è registrato un incidente che ha interessato una sala di stoccaggio

 Radiazioni aumentate per una «serie di errori umani»
(foto YouTube)

Radiazioni aumentate per una «serie di errori umani»

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LEIBSTADT (AG) - Nella centrale nucleare di Leibstadt, in Argovia, si è registrato durante l’ultima revisione un incidente causato da una «serie di errori umani» che ha provocato un aumento delle radiazioni in una sala di stoccaggio.

In un comunicato pubblicato oggi sul suo sito internet (in tedesco e francese), l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) sottolinea come le raccomandazioni derivate dall’analisi di precedenti errori non abbiano avuto «alcun effetto».

Soltanto una settimana fa, l’IFSN aveva in effetti reso noto che la medesima centrale argoviese ha dovuto licenziare un dipendente che dal 2016 aveva falsificato i risultati dei test di tre apparecchi che misurano le dosi di neutroni.

L’ultimo incidente si è verificato il 20 settembre 2018, mentre il reattore di Leibstadt era disattivato per la revisione annuale, e ha interessato la sala di stoccaggio del separatore d’acqua che normalmente si trova sopra gli elementi di combustibile nucleare all’interno del nocciolo del reattore.

La funzione del separatore è di trattenere le gocce d’acqua che salgono dal nocciolo sotto forma di vapore. Durante il suo stoccaggio si è verificato un aumento imprevisto del dosaggio di radiazioni, salite da 0,06 millisieverts (mSv) all’ora a 2 mSv all’ora. L’incidente - sottolinea l’IFSN - non ha comportato il rilascio di radioattività nelle vicinanze della centrale nucleare e nemmeno il superamento della dose massima per il personale, pari a 20 mSv all’anno.

«Ripetuti errori umani»

L’IFSN precisa inoltre che il separatore d’acqua è stato rimosso alle ore 1.50 di notte e depositato in un apposito bacino di stoccaggio. A causa del funzionamento difettoso di un raccordo, una guarnizione si è parzialmente danneggiata, provocando il calo del livello dell’acqua di tale vasca e indebolendo di conseguenza la schermatura delle radiazioni.

I responsabili della centrale hanno catalogato l’incidente al livello 0 della scala internazionale INES (International Nuclear Event Scale) che arriva al livello 7. L’autorità federale di vigilanza lo ha invece classificato al livello 1 (»anomalia»). L’IFSN motiva la sua decisione con il «verificarsi di molteplici errori umani nei processi di lavoro» all’interno della centrale.

«Negli ultimi anni si sono purtroppo verificati nella centrale tutta una serie di incidenti causati da errori umani», afferma citato nella nota Georg Schwarz, vicedirettore dell’IFSN e capo della divisione di supervisione delle centrali nucleari.

L’autorità di vigilanza aveva già annunciato una settimana fa che avrebbe intensificato le ispezioni alla centrale di Leibstadt e deciso misure per fare in modo che la cultura della sicurezza fosse «migliorata in modo sostenibile».

I suoi responsabili dovranno ora spiegare perché le misure finora adottate non hanno avuto effetto. Dovranno inoltre chiarire - scrive ancora l’IFSN - perché un dispositivo per la misurazione delle radiazioni non disponeva di un segnale acustico e quale conseguenza ciò ha avuto sul corso degli eventi.

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