Riapre la Axenstrasse, ma non per tutti

Viabilità

Chiusa dal 2 ottobre a causa di una colata di detriti, non sarà percorribile da veicoli agricoli, ciclomotori, biciclette e pedoni per motivi di sicurezza

 Riapre la Axenstrasse, ma non per tutti
©Keystone/Urs Flueeler

Riapre la Axenstrasse, ma non per tutti

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La Axenstrasse, chiusa dal 2 ottobre a causa di una colata di detriti, verrà riaperta alle automobili domani a partire dalle 09:00. Per motivi di sicurezza, veicoli agricoli, ciclomotori, biciclette e pedoni non potranno ancora percorrere la zona di pericolo, ha reso noto oggi l’Ufficio federale delle strade (USTRA).

Per garantire la sicurezza degli utenti nel tratto stradale della Gumpischtal, è stato installato un sistema di monitoraggio e di allarme.

Il sistema rileva i blocchi in movimento e le colate detritiche e servirà a permettere uno sgombero in tempi brevi in caso di pericolo. I ciclisti e gli escursionisti potranno utilizzare come alternativa i collegamenti ferroviari o navali per il transito da Flüelen (UR) e Sisikon (UR).

L’importante asse stradale in riva al Lago dei Quattro Cantoni - che collega le autostrade A4 e A2 fra Flüelen (UR) e Brunnen (SZ) ed è molto utilizzato dagli automobilisti che dal Ticino vogliono raggiungere Zurigo - era già rimasto chiuso fra la fine di luglio e la metà di settembre, a causa della caduta di due enormi blocchi di roccia che erano rimasti pericolanti in un canalone che sovrasta l’arteria.

I due massi, del peso di circa 1000 tonnellate, erano poi stati fatti brillare a metà agosto. Il 13 settembre la strada dell’Axen era stata riaperta al traffico, dopo l’installazione sul tratto più pericoloso del sistema d’allarme. Erano inoltre state installate delle reti di protezione.

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