Giustizia

Ricorso per la propaganda islamista

Il Ministero pubblico della Confederazione porterà l’assoluzione di Nicholas Blancho davanti al Tribunale federale

Ricorso per la propaganda islamista
Nicolas Blancho, esponente del Consiglio centrale islamico della Svizzera. (Foto Archivio CdT)

Ricorso per la propaganda islamista

Nicolas Blancho, esponente del Consiglio centrale islamico della Svizzera. (Foto Archivio CdT)

BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) farà ricorso al Tribunale federale contro l’assoluzione di Nicolas Blancho e di Qaasim Illi. I due esponenti del Consiglio centrale islamico della Svizzera (CCIS) erano accusati di propaganda islamista. La Procura federale, confermando un’informazione diffusa dalla Radio della Svizzera romanda RTS, ha precisato che la sentenza del 15 giungo 2018 del Tribunale penale federale (TPF) «tocca questioni fondamentali in materia di procedura». L’assoluzione di Qaasim Illi e Nicolas Blancho è stata decisa perché nell’atto di accusa i reati addebitati ai due non erano stati debitamente esposti o provati.

I due erano accusati di violazione della legge federale che vieta le organizzazioni terroristiche al-Qaida, Stato islamico (Isis) e organizzazioni associate per aver permesso la diffusione di due video dedicati al leader religioso Abdallah Al-Muhaysini, realizzati da Naim Cherni. Al-Muhaysini è a capo dell’organizzazione Jaysh-al-Fath, a cui è affiliata al-Nusra, succursale siriana di al-Qaida. Cherni, membro della direzione del CCIS, è stato condannato dalla corte di Bellinzona a una pena detentiva di 20 mesi sospesa con la condizionale per propaganda a favore di al-Qaida e organizzazioni associate. Anch’egli ha presentato ricorso contro la sentenza, stando alla RTS.

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