Roberto Cirillo: «Adesso diamoci una mossa»

Posta

Per il nuovo direttore l’azienda federale è la migliore al mondo, ma per restarlo dovrà adattarsi - Da ragazzo il ticinese sognava di lavorare per la Ferrari - Non guadagnerà più di un milione di franchi

Roberto Cirillo: «Adesso diamoci una mossa»
(Foto Keystone)

Roberto Cirillo: «Adesso diamoci una mossa»

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BERNA - Chi lo conosceva da ragazzo afferma che lo avrebbe anche potuto immaginare nel ruolo di ingegnere per la Ferrari, visti il talento in fisica e la sua passione per il «cavallino rampante» dimostrati ai tempi del liceo. «Ho sempre detto che se mi avessero voluto per loro avrei anche lavorato gratuitamente», dice ridendo. E invece Roberto Cirillo, cresciuto a Novazzano, 48 anni e una carriera internazionale, è il nuovo CEO di una delle aziende svizzere più discusse del Paese: la Posta. E non gratuitamente. Il suo salario, come imposto dalle linee guida del Consiglio federale, non supererà però il milione di franchi. «Il grande sconosciuto»: lo aveva descritto così il mensile d’informazione economica «Bilanz» nella sua edizione di marzo. Nessuno lo conosce nella Berna federale. E da parte...

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