Sale la disoccupazione, ma «il mercato del lavoro è più stabile»

Analisi

Secondo Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro della SECO, «l’importanza dei settori sensibili ai cambiamenti stagionali è in calo» - Il tasso medio annuo dei senza lavoro dovrebbe salire leggermente nel 2020

Sale la disoccupazione, ma «il mercato del lavoro è più stabile»
©CdT/Chiara Zocchetti

Sale la disoccupazione, ma «il mercato del lavoro è più stabile»

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Il mercato del lavoro elvetico è più stabile rispetto al passato, perché l’importanza dei settori sensibili ai cambiamenti stagionali è in calo: lo ha affermato Boris Zürcher, direttore della divisione lavoro presso la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), commentando i dati sulla disoccupazione diffusi oggi dai suoi funzionari.

Il lieve aumento del tasso dei senza lavoro, salito al 2,3% in novembre contro il 2,2% di ottobre, è legato al rallentamento delle attività in rami come l’edilizia e la ristorazione. Questo ha però minore influsso che un tempo sull’occupazione: «la crescita della disoccupazione non è molto pronunciata», ha osservato Zürcher durante una conferenza telefonica.

Sul mercato del lavoro svizzero il rallentamento dell’economia mondiale è stato percepito solo lievemente e in modo selettivo. Ma in particolare nel settore delle macchine, dell’elettronica e della metallurgia si capisce che la situazione sta cambiando: aumenta per esempio anche il lavoro ridotto. «Siamo comunque ancora a un livello molto, molto basso», fa presente Zürcher.

La SECO prevedere che il tasso medio annuo di disoccupazione si attesterà quest’anno al 2,3%; l’anno prossimo dovrebbe poi salire leggermente al 2,5%. Secondo l’esperto si tratta di una «graduale normalizzazione».

Zürcher sottolinea però anche che sono diminuite le persone che hanno perso il diritto alle indennità di disoccupazione: in settembre erano 2023. C’è una tendenza verso cifre più basse, che in futuro dovrebbe farsi ancora più intensa, ha concluso il responsabile della divisione lavoro presso la SECO.

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