Scoperte cinque porte difettose dopo l’incidente di Baden

Ferrovie federali svizzere

Dopo il tragico evento della notte fra sabato 3 e domenica 4, le FFS hanno effettuato controlli speciali, i cui risultati sono stati resi noti mercoledì a Zurigo

Scoperte cinque porte difettose dopo l’incidente di Baden
(Foto Keystone)

Scoperte cinque porte difettose dopo l’incidente di Baden

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ZURIGO - Le FFS hanno scoperto cinque porte con difetti di sicurezza sui vagoni del tipo EW IV, lo stesso che è stato coinvolto nell’incidente di dieci giorni fa costato la vita a un capotreno a Baden (AG). Non è chiaro in che misura ciò costituisse un pericolo per viaggiatori e personale.

Dopo il tragico evento della notte fra sabato 3 e domenica 4 agosto, le FFS hanno effettuato controlli speciali, i cui risultati sono stati resi noti oggi ai media riuniti a Zurigo. Il controllore 54enne era rimasto incastrato nella porta di un InterRegio in partenza dalla stazione argoviese, venendo trascinato e morendo per le ferite riportate.

Finora sono state rinvenute cinque porte con protezioni anti-incastro difettose. «Questi problemi sarebbero venuti a galla anche durante le regolari verifiche», ha assicurato alla stampa Linus Looser, responsabile della produzione ferroviaria delle FFS.

Secondo le prime conclusioni del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), anche nel convoglio protagonista della disgrazia di Baden il dispositivo anti-incastro non ha funzionato in modo efficace. Looser non ha precisato quanto questa lacuna rappresentasse un reale rischio per i passeggeri dei convogli EW IV, un modello a un piano senza pianali ribassati.

Nessuna anomalia nell’ultimo controllo

Le FFS non avevano riscontrato anomalie nel corso dell’ultima ispezione, datata 31 luglio. Il SISI non ha ordinato nessuna contromisura immediata all’ex regia federale, che sta conducendo indagini indipendenti sull’incidente. Al momento è dunque scartata l’opzione di mettere fuori servizio i vagoni EW IV, che nelle intenzioni saranno operativi fino almeno al 2030. Si è inoltre appurato che le procedure di lavoro usate dai capitreno sono sicure.

Oltre ai citati problemi su cinque porte, le FFS hanno trovato un’altra insidia nascosta, che tuttavia, stando al SISI, non ha alcun legame con la fatalità di Baden. Infatti, per ragioni ancora oscure, in alcuni casi la sensibilità di reazione del dispositivo anti-incastro dei treni con vagoni EW IV è inferiore ai valori previsti. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e il SISI sono stati informati e stanno cercando di rimediare a tale imperfezione.

Ogni giorno 10-15 convogli ispezionati

Le ispezioni speciali dei 493 convogli del tipo EW IV, avviate volontariamente dalle FFS, dovrebbero durare da sei a sette settimane. Ogni giorno ne vengono controllati da 10 a 15, con tutti gli elementi di sicurezza delle porte passati al setaccio.

Per quanto riguarda la morte del controllore, Looser ha dichiarato di non sapere esattamente al momento cosa sia successo. Appare però chiaro il fallimento della tecnologia attuale anti-incastro, risalente agli anni ‘70 e ‘80. Le porte avrebbero dovuto aprirsi, liberando l’uomo e salvandogli la vita. Invece, a quanto pare ciò non è avvenuto e il 54enne è rimasto intrappolato senza avere scampo.

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