Telefonia

Sempre meno roaming

Dopo Swisscom anche Salt lancia sul mercato un abbonamento «all inclusive» per l’estero - Gli esperti: «Per chi va saltuariamente oltre frontiera è meno caro comprare pacchetti di dati»

Sempre meno roaming
(Foto Keystone)

Sempre meno roaming

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BERNA - Dopo Swisscom anche Salt lancia un nuovo abbonamento di telefonia mobile senza costi di roaming per l’Europa, il Canada e gli Stati Uniti. L'offerta si chiama «Plus Europe» e comprende l’uso di Internet, chiamate, SMS e MMS illimitati in Svizzera, nell'Unione europea, negli Stati Uniti e in Canada. «Attendo da un momento all’altro un comunicato di Sunrise che annunci la terza offerta simile», afferma Jean-Claude Frick, esperto di telecomunicazioni presso Comparis.ch. «Le proposte di Swisscom e Salt sono una novità positiva, ma non bisogna scordarsi una cosa: per anni i provider svizzeri hanno detto che l’eliminazione o l’eliminazione parziale dei costi del roaming non fosse possibile, in quanto gli operatori dipendevano troppo da quelli esteri. E oggi tutto a un tratto hanno deciso che invece la cosa è fattibile. Questo indica quanto siano stati alti i margini finora ottenuti da queste aziende».

«Non tutto è oro ciò che luccica»

Il prezzo, sottolinea inoltre Frick, rimane in ogni caso piuttosto alto per l’utente medio: «Con i nuovi pacchetti un cliente deve essere comunque disposto a sborsare da 80 a 120 franchi al mese». Il giornalista della tv svizzero-tedesca SRF e redattore esperto di tecnologie della trasmissione per i consumatori «Espresso» Reto Widmer, a inizio febbraio, subito dopo il lancio del nuovo abbonamento di Swisscom (chiamato «inOne mobile go» e che prevede chiamate illimitate e 40 gigabyte di dati per navigare in Internet senza costi extra in Europa), aveva infatti spiegato che «abbonamenti simili esistono già» e a partire già da 30 franchi. Da Swisscom finora questi servizi erano più cari, quelli messi già sul mercato dalla concorrenza sono infatti pacchetti con un volume minore di dati, ma che includono l’utilizzo del telefonino in Canada e negli USA, proprio come l’ultima novità di Salt. «Per chi si reca sporadicamente all’estero, comprare singoli pacchetti di dati resta la variante più economica».

L’effetto della legge in cantiere

Secondo Frick, per Swisscom, che, come primo grosso provider a offrire un abbonamento «all inclusive» ha poi innescato il contrattacco di Salt, si è trattato di trovare un modo per rispondere alle nuove esigenze della clientela, «sempre più mobile». «Il roaming è un tema che tocca l’emotività. Quasi tutti hanno una storia da raccontare su una bolletta rivelatasi carissima rientrando dalle vacanze». La pressione della politica per l’esperto ha avuto solo un effetto minore. Le misure previste per limitare le spese di roaming nel progetto di revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni, ora sotto esame alle Camere, non sono abbastanza aggressive per poter aver smosso Swisscom e Salt.

Non la pensa così Elisabeth Schneider-Schneiter, una delle voci più critiche verso il roaming in Parlamento. La consigliera nazionale di Basilea Campagna (PPD) è autrice di vari atti parlamentari per abolire i costi straordinari pagati dai clienti svizzeri all’estero e dai viaggiatori in visita nel nostro Paese. Se Swisscom e Salt hanno lanciato questi nuovi abbonamenti, dice la deputata, è «certamente anche per la pressione da Berna».

Quanto offerto dai due operatori, commenta, è un passo avanti, ma la battaglia per l’abolizione totale del roaming non è terminata. L’auspicio della deputata rimane quello di «farlo scomparire del tutto e vedere abbassare significativamente le tariffe imposte agli utenti svizzeri». Per migliorare ulteriormente la situazione dei consumatori bisognerebbe basarsi su accordi internazionali. «E per ottenere questi è indispensabile concludere l’accordo quadro con Bruxelles».

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