«Sexting» con 14.enne, condanna dimezzata

Sentenza

La pena inflitta a un 30.enne residente nel canton Zurigo è stata pure commutata in un trattamento ambulatoriale

 «Sexting» con 14.enne, condanna dimezzata
Foto Carlo Reguzzi

«Sexting» con 14.enne, condanna dimezzata

Foto Carlo Reguzzi

Il Tribunale cantonale zurighese ha ridotto oggi da 42 a 28 i mesi di carcere inflitti a un 30.enne, accusato di «sexting» con un’adolescente 14enne. La pena è stata commutata in un trattamento ambulatoriale.

L’uomo, residente nel canton Zurigo, è stato riconosciuto colpevole di coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli. In primo grado, nel novembre 2018, il Tribunale distrettuale di Uster (ZH) gli aveva contestato gli stessi reati. La sentenza non è ancora definitiva.

L’imputato, di nazionalità svizzera, aveva conosciuto nel settembre 2016 la ragazzina, una finlandese, su una chat online, iniziando una sorta di relazione virtuale. I loro contatti duravano fino a un’ora al giorno.

Lo zurighese ha inviato alla giovane numerose sue foto nudo. In seguito, ha insistito per convincerla a fare lo stesso, riuscendo nel suo intento e ricevendo 11 immagini in cui la 14enne si mostrava senza vestiti.

Gli scatti sono poi stati pubblicati, contro la volontà dell’interessata, su un portale pornografico e non sono stati cancellati nonostante le lamentele dell’adolescente.

Più tardi, l’uomo ha minacciato di mandare i nudi a famigliari e compagni di classe della vittima, qualora lei non gliene avesse spediti altri o avesse interrotto i rapporti. A giugno 2017, tre mesi dopo l’ultimo contatto fra i due, la ragazzina si è tolta la vita. Soffriva già di gravi problemi psichici, prima ancora di fare la conoscenza dell’imputato.

Come il tribunale di prima istanza, anche quello cantonale ha giudicato che non sussiste alcun legame dimostrabile di causa-effetto tra i fatti e il suicidio. La procura era dello stesso avviso.

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