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«Sinistroidi e europeisti» come vermi sui manifesti UDC

La campagna elettorale entra nel vivo ed emergono le prime critiche: l’immagine di una mela presa d’assalto e la scritta: «Lasciamo distruggere la Svizzera da sinistroidi e europeisti?»

«Sinistroidi e europeisti» come vermi sui manifesti UDC
(Foto Facebook)

«Sinistroidi e europeisti» come vermi sui manifesti UDC

(Foto Facebook)

BERNA - La campagna elettorale entra nel vivo ed emergono le prime critiche: sotto accusa i nuovi manifesti dell’UDC, in circolazione da ieri, che ritraggono una mela mangiata da diversi vermi e la scritta: «Lasciamo distruggere la Svizzera da sinistroidi e europeisti?».

L’immagine in questione, con i vermi contrassegnati dai colori di altri partiti e dal blu e giallo dell’Unione europea, ha già innescato su Twitter una serie di commenti negativi.

Alcuni utenti sostengono che il linguaggio visivo ricordi quello utilizzato nel 1944 dal giornale nazionalsocialista «Der Stürmer», mentre altri sono dell’idea che rappresentare l’avversario politico come un verme o un parassita non è degno di un partito democratico.

Secondo Mark Balsiger, esperto indipendente in comunicazione e pubbliche relazioni, lo schema è lo stesso da decenni e continua a funzionare: «Ogni volta gli oppositori chiedono che il partito ritiri il manifesto, ma sono proprio gli avversari politici che con le loro reazioni garantiscono un’enorme successo al soggetto».

Esperti divisi

L’UDC con il nuovo cartellone probabilmente non guadagna consensi, ma ottiene sempre più attenzione. Ciò, spiega Balsiger, permette di sviare da problemi urgenti come la crisi climatica o i premi delle casse malattia. «Nessun altro partito ha interiorizzato la logica dei media così presto e in modo così coerente», sottolinea.

Secondo altri esperti in comunicazione, invece, il manifesto rischia di essere controproducente per l’UDC. L’attivista Reda el Arbi sostiene che l’elettorato conservatore e borghese potrebbe non apprezzare affatto la mossa comunicativa del partito, penalizzando alle urne questo estremismo. «Mai prima d’ora l’avversario politico ha aiutato così tanto la sinistra prima di un’elezione», sostiene el Arbi, aggiungendo che il manifesto e la comunicazione difensiva dell’UDC mostrano un partito «debole e alla disperazione».

Critiche interne

Il manifesto - che in tedesco recita «Sollen Linke und Nette die Schweiz zerstören? (letteralmente: «La sinistra e i buonisti dovrebbero distruggere la Svizzera?») - ha attirato anche critiche interne al partito e sul tema è intervenuto su Twitter il consigliere nazionale Claudio Zanetti (UDC/ZH): «Nella foto non ci sono né persone di sinistra (Linke) né buonisti (Nette). Questi sono lombrichi che vengono sterminati. Chi ci prenderebbe ancora sul serio?»

«Ridere? Piangere? Vergognarsi? Non lo so! Dubito sempre di più della direzione del partito», scrive invece il giovane UDC Michael Frauchiger, candidato a Zurigo per il Consiglio nazionale, auspicando una svolta a livello comunicativo per il futuro, ad esempio abbandonando le attuali agenzie di comunicazione.

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