Swisscom tira dritto: «Entro fine anno 5G nel 90% della Svizzera»

Telecomunicazioni

Il CEO Urs Schaeppi ritiene che l’operatore elvetico possa raggiungere l’obiettivo prefissato nonostante la resistenza di una parte della popolazione e delle autorità

Swisscom tira dritto: «Entro fine anno 5G nel 90% della Svizzera»
©CdT/Gabriele Putzu

Swisscom tira dritto: «Entro fine anno 5G nel 90% della Svizzera»

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Malgrado la resistenza al 5G di una parte della popolazione e delle autorità, Swisscom ritiene, come promesso, di poter coprire entro la fine dell’anno oltre il 90 percento della Svizzera con la rete mobile di nuova generazione.

Crediamo di poter raggiungere l’obiettivo, ha detto oggi il CEO di Swisscom, Urs Schaeppi, in una conferenza stampa a Zurigo. L’operazione si basa sulla condivisione dinamica dello spettro delle antenne esistenti, ma per completare l’estensione della rete 5G Swisscom ha bisogno di più impianti, soprattutto nelle città, ha precisato.

In un colloquio con l’agenzia di stampa AWP, il capo del maggiore operatore telecom svizzero non ha voluto dire quante nuove antenne siano necessarie: «Il numero dipende dal traffico dati sulle nostre reti», che raddoppia ogni anno e mezzo o due. Se l’azienda non amplia la rete presto ci sarà «un ingorgo gigantesco», ha aggiunto.

E «non è un segreto che abbiamo difficoltà con l’ampliamento». Gli avversari del 5G giocano molto con le paure. Ma non ci sono «prove che la telefonia mobile, così come viene utilizzata in Svizzera, sia dannosa per la salute», ha ancora detto Schaeppi.

La Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha attribuito in febbraio a Swisscom, Salt e Sunrise le licenze per utilizzare le frequenze 5G. Il ricavato totale dell’asta è stato di 379,3 milioni di franchi.

Le opposizioni sono state molte, in ragione dei presunti rischi per la salute che le antenne comporterebbero. Diversi cantoni hanno fatto resistenza in attesa della pubblicazione, entro fine anno, di un rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sui rischi per la salute legati al potenziamento della tecnologia di telecomunicazione 5G.

Il 18 ottobre, una petizione che chiede una moratoria sullo sviluppo della tecnologia mobile 5G, corredata di quasi 40’000 firme, è stata depositata presso il Dipartimento federale delle comunicazioni.

Recentemente è poi stata lanciata un’iniziativa popolare, denominata «Per una telefonia mobile compatibile con la salute e a basso consumo energetico», che propone di proteggere meglio la popolazione dalla radiazioni elettromagnetiche. Ginevra e Vaud, hanno già dichiarato una moratoria sull’istallazione della tecnologia 5G.

Le dichiarazioni odierne di Schaeppi contrastano con quanto da lui affermato solo una decina di giorni fa. Citato dalle colonne del «Corriere del Ticino», il CEO aveva infatti detto che ci saranno ritardi e che difficilmente Swisscom riuscirà a coprire il 90% del territorio nazionale con la tecnologia 5G entro la fine dell’anno.

Riguardo alle opposizioni contro l’installazione di nuove antenne, aveva asserito di capire che la tecnologia 5G, come tutte le novità, possa infondere paura. A suo avviso però, l’espansione della rete è frenata da false informazioni. Sulle radiazioni «esistono migliaia di studi e nessuno riporta una prova scientifica a dimostrazione della nocività, entro i valori consentiti, della radiotelefonia mobile», aveva fatto notare.

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