Toni Brunner lascia la politica

Il consigliere nazionale UDC e già presidente dei democentristi lascerà entro la fine dell'anno: "Ho visto abbastanza"

Toni Brunner lascia la politica

Toni Brunner lascia la politica

BERNA - Il consigliere nazionale UDC, Toni Brunner, 44 anni, lascerà la politica entro la fine dell'anno. "Sabato, il Presidente del Consiglio Nazionale riceverà la mia lettera di dimissioni", spiega a diversi media di lingua tedesca del gruppo CH Media.

"A causa della politica, la mia famiglia, la mia fattoria e la mia locanda sono sempre state un po' trascurate", ha detto il parlamentare, che è stato anche presidente dell'UDC tra il 2008 e il 2016. "Ho visto abbastanza", ha aggiunto: "a un certo punto, la scena politica di Berna diventa ripetitiva".

Quanto alla scelta di lasciare entro fine anno, Brunner ha spiegato: "se finisco questa legislatura, il mio partito a San Gallo dovrà presentarsi alle elezioni parlamentari del prossimo autunno con un uscente in meno, il che potrebbe portare alla perdita di un seggio. Preferisco lasciare spazio ad un giovane". Il suo successore al Nazionale è Mike Egger, 26 anni, deputato al Gran Consiglio.

Quando assunse la presidenza del partito succedendo a Ueli Maurer nel 2008, Toni Brunner aveva già alle spalle una lunga carriera politica: consigliere nazionale nel 1995 all'età di 21 anni - il più giovane di tutti i tempi -, presidente della sezione di San Gallo dell'UDC nel 1998, vicepresidente del Partito nazionale nel 2000. Era considerato dinamico, disciplinato e ambizioso. Il suo mentore, Christoph Blocher, lo ha sostenuto per ovviare alla sua mancanza di esperienza e maturità.

Il sangallese ha incarnato e condiviso la linea dura del partito sulla politica migratoria, l'Europa e il sostegno all'esercito e all'agricoltura. Alle elezioni federali del 2015, l'UDC ottenne quasi il 30% dei voti e riuscì a far eleggere un agricoltore in Consiglio federale, il vodese Guy Parmelin.

Durante la sua presidenza si operò la scissione del partito a seguito all'elezione di Eveline Widmer-Schlumpf in governo. "Quello che ha fatto è stato irrispettoso" secondo Brunner. "Quando si collabora con gli oppositori alle spalle del proprio partito, si mette l'ego davanti al bene del paese". E aggiunge: "non lo perdonerò mai".

Brunner non ha mai voluto diventare consigliere federale, anche se Blocher e la rivista Weltwoche lo presentavano continuamente come il candidato ideale. La sua mancanza di competenze linguistiche però sarebbe stata un ostacolo.

Per quanto riguarda la vita privata Toni Brunner è in coppia con Esther Friedli, consigliera politica, esperta di pubbliche relazioni e segretaria dell'UDC di San Gallo.

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