Stampa

Tonini lascia la guida di Tamedia

Dopo 17 anni passati nella società zurighese, Tonini lascerà il posto a Pietro Supino, attuale presidente del Consiglio d’amministrazione

Tonini lascia la guida di Tamedia
(Foto Keystone)

Tonini lascia la guida di Tamedia

(Foto Keystone)

ZURIGO - Si prospetta un cambio ai vertici di Tamedia, il più grande gruppo mediatico svizzero privato: il presidente della direzione Christoph Tonini ha annunciato che lascerà l’incarico fra un anno, il 30 giugno 2020. La società subirà anche una trasformazione, con la divisione in quattro comparti autonomi, di cui uno giornalistico.

Dopo i 50 anni, di cui 17 passati nella società zurighese, Tonini intende affrontare nuove sfide professionali, si legge in un comunicato diffuso oggi.

Il presidente del Consiglio d’amministrazione Pietro Supino, che dal 1. luglio 2020 gli succederà alla guida del gruppo, traccia un bilancio molto positivo dell’operato del Ceo: «ha raggiunto risultati straordinari con il suo spirito imprenditoriale, la sua efficienza e le sue capacità negoziali», si legge nella nota.

Oltre l’80% del risultato attuale di Tamedia proviene da comparti che sono stati sviluppati o acquisiti sotto la guida di Tonini. Il manager era entrato nel gruppo nel 2003 come responsabile delle finanze e nel 2013 ha assunto la presidenza della direzione.

«Ho avuto il grande privilegio di lavorare con un team eccezionale per svolgere un ruolo chiave nella trasformazione di Tamedia nella principale azienda svizzera di media digitali», afferma Tonini, citato nel comunicato.

L’operato di Tamedia negli ultimi anni non ha peraltro suscitato solo entusiasmo: le ristrutturazioni hanno causato anche duri conflitti di lavoro e critiche da parte sindacale.

Il gruppo subirà presto anche una trasformazione: sarà diviso in quattro unità, uno dei quali sarà costituito dal comparto giornalistico, «che rimane centrale e fulcro di investimenti». Obiettivo della riforma - che entrerà in vigore il primo gennaio 2020 - «è quello di creare le condizioni ottimali per la trasparenza e la crescita, anche nell’ambito di possibili partenariati nei rispettivi segmenti di attività, con le loro diverse opportunità e culture», spiegano i vertici. A sviluppare la «nuova struttura organizzativa decentralizzata» è stato lo stesso Tonini, in collaborazione con Supino.

Il gruppo trae le sue origini dal quotidiano zurighese Tages-Anzeiger, fondato nel 1893. Nel Novecento vi è stata stata una grande espansione, culminata nell’ottobre del 2000 nella quotazione in borsa della società, che ha preso il nome di Tamedia. La famiglia fondatrice Coninx detiene comunque tuttora la maggioranza della società.

Nell’ambito della concentrazione avvenuta nel panorama mediatico elvetico nell’orbita dell’editore sono finite anche tutta una serie di testate storiche di vari cantoni. Nel contempo l’azienda ha puntato anche molto nel comparto digitale, con vari portali di annunci online.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cronaca
  • 1