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Travail.Suisse chiederà un aumento dei salari del 2%

Per la prima volta da dieci anni, è stato registrato un calo degli stipendi reali per due anni consecutivi, hanno sottolineato in conferenza stampa a Berna le organizzazioni dei lavoratori

Travail.Suisse chiederà un aumento dei salari del 2%
Foto Zocchetti

Travail.Suisse chiederà un aumento dei salari del 2%

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BERNA - I salari devono aumentare di almeno il 2% con le trattative salariali di quest’autunno e compensare le perdite delle retribuzioni reali degli ultimi due anni, ha annunciato oggi Travail.Suisse. Le associazioni professionali affiliate Syna, Hotel & Gastro Union e Transfair insisteranno in particolare sulla necessità di incrementare i salari più bassi e le retribuzioni delle donne.

Per la prima volta da dieci anni, è stato registrato un calo dei salari reali per due anni consecutivi, hanno sottolineato in conferenza stampa oggi a Berna le organizzazioni dei lavoratori. Per Travail.Suisse è quindi chiaro che esiste un «arretrato salariale» da recuperare.

In quei due anni l’economia è cresciuta del 4,2% e le previsioni per il 2019 stimano la crescita del prodotto interno lordo (PIL) all’1,2%, ha sottolineato Gabriel Fischer, responsabile della politica economica di Travail.Suisse.

I negoziati salariali 2019 avranno come obiettivo non solo di mantenere il potere d’acquisto dei dipendenti e compensare le perdite salariali, ma anche di garantire che i lavoratori beneficino della crescita economica. Con un tasso di inflazione cumulata dell’1,4% negli ultimi anni e un tasso di crescita delle retribuzioni nominali dello 0,9%, i dipendenti hanno subito una perdita di stipendio reale dello 0,5%.

Tenendo conto dell’aumento dei premi dell’assicurazione malattia, che hanno ridotto il reddito disponibile dello 0,3% sia nel 2017 che nel 2018, risulta evidente che chi lavora ha sempre meno denaro a disposizione, nonostante la ripresa economica. Nel frattempo è aumentato il divario salariale: dal 2011, le remunerazioni dei manager sono salite del 19%, mentre gli altri hanno dovuto accontentarsi del 4,3%. Sono pure diminuiti gli aumenti salariali generalizzati: dal 2007 al 2009 più di due terzi degli incrementi è stato distribuito a tutte le maestranze, mentre dal 2016 al 2018 solo un terzo dei dipendenti ne ha beneficiato.

Nell’anno dallo sciopero delle donne è necessario «lanciare un’offensiva salariale» nelle professioni con una percentuale particolarmente elevata di personale femminile, ad esempio il commercio al dettaglio, i ristoranti, i saloni di parrucchieri o il settore sanitario, ha insistito Irene Darwich, vicepresidente di Syna.

«Non è più accettabile che lo stipendio di una donna sia in media inferiore di oltre 1500 franchi a quello di un uomo», aggiunge. In questo contesto, Syna si aspetta che le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, esaminino le retribuzioni ogni due anni per individuare le discriminazioni e correggerle immediatamente. La revisione della legge decisa dal Parlamento federale impone alle imprese con più di 100 dipendenti di effettuare un’analisi della parità retributiva ogni quattro anni, ma non prevede sanzioni.

La riduzione delle discriminazioni salariali è un requisito indispensabile per rendere più attraente l’occupazione femminile e ridurre la carenza di lavoratori qualificati. Molti datori di lavoro da un lato si lamentano della mancanza di lavoratori qualificati, ma poi non sono disposti a investire nella formazione o in condizioni di lavoro e salariali attraenti. Syna condanna anche la pratica diffusa nel settore sanitario di ovviare alla carenza di personale qualificato con lavoratori stranieri poco retribuiti.

Transfair - l’associazione del personale per i lavoratori delle categorie posta/logistica, comunicazione, trasporti pubblici e amministrazione pubblica - sottolinea la necessità di aumenti salariali adeguati per avere un servizio pubblico forte e critica le imprese pubbliche che ristrutturano a scapito del personale. I dipendenti, sotto pressione a causa della digitalizzazione e il cui potere d’acquisto stagna da anni, si meritano incrementi degli stipendi, afferma.

Le trattative salariali nel settore alberghiero e della ristorazione invece sono già fallite, ha annunciato Hotel & Gastro Union. Come previsto dal Contratto collettivo di lavoro, sarà un un tribunale arbitrale a pronunciarsi sulle richieste delle parti. La procedura durerà diverse settimane e gli stipendi del 2019 rimarranno in vigore fino alla decisione. Secondo Hotel & Gastro Union, il tribunale arbitrale dovrebbe concedere almeno una compensazione dell’inflazione e un leggero aumento dei salari reali.

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