Troppo nitrito nel tonno venduto in Svizzera

Alimentazione

A stabilirlo è il laboratorio cantonale di Basilea Città che ha analizzato 13 campioni

Troppo nitrito nel tonno venduto in Svizzera
Foto Shutterstock

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BASILEA - Il tonno che si trova in commercio contiene troppo spesso nitrito. Lo ha stabilito il laboratorio cantonale di Basilea Città che, su mandato della Confederazione, ha individuato questa aggiunta illegale in sei dei 13 campioni analizzati.

Il nitrito è usato per dare un aspetto migliore e un colore rosso al tonno. La carne di questo pesce è rossa quando è fresca, ma diventa rapidamente marrone durante la conservazione.

Qualche anno fa, indica in una nota odierna il Dipartimento della sanità di Basilea Città, i truffatori utilizzavano monossido di carbonio per cambiare artificialmente la tonalità della carne di tonno. Ora sono invece passati al nitrito per ripristinare quasi impercettibilmente il colore originale.

Nel 2017, questo trattamento ha generato un guadagno di 200 milioni di franchi nell’Unione europea, sottolineano le autorità basilesi. Per mascherare l’inganno, viene aggiunta la vitamina C, che rende invisibile il trucchetto perché converte chimicamente il nitrito e lo fa scomparire.

Gli specialisti del laboratorio cantonale hanno però individuato una falla nel procedimento. Un nuovo metodo viene impiegato per cercare protossido di azoto e non direttamente nitrito: se il test mostra la presenza nel campione del primo, significa che il pesce è stato precedentemente trattato con il secondo.

I controlli sul mercato spettano non solo ai servizi statali, ma anche a importatori e commercianti, viene ricordato nel comunicato. La legge li costringe infatti a svolgere analisi indipendenti.

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