"Whistleblower" più protetti, ma no a protezione da licenziamento

BERNA - I dipendenti che segnalano infrazioni al codice penale o amministrativo, oppure ad altre leggi, nonché il mancato rispetto di regole interne, vanno meglio protetti. È quanto prevedono alcune modifiche al Codice delle obbligazioni (CO) adottate oggi dal Consiglio federale circa i "whistelblower". Quest'ultimi, prima di rivolgersi alle autorità, dovranno in linea di principio informare dapprima il datore di lavoro, a meno che non sussista un pericolo grave per loro o terzi. Non è tuttavia prevista alcuna protezione dai licenziamenti. Le violazioni di cui un lavoratore potrebbe essere testimone non vanno taciute, sottolinea una nota odierna dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). Tuttavia, per evitare che il dipendente venga accusato di infedeltà, nel messaggio approvato oggi dall'esecutivo sono state previste misure volte a fare maggiore chiarezza e dare maggiore certezza giuridica, sia ai datori di lavoro che ai collaboratori di quest'ultimi. Al momento, infatti, spetta "spetta ai giudici valutare ogni singolo caso".

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