Crypto, la Delegazione delle Commissioni della gestione indaga

il caso

L’obiettivo è accertare se le autorità elvetiche fossero al corrente dell’attività dell’azienda utilizzata dai servizi segreti americani per lo spionaggio internazionale

 Crypto, la Delegazione delle Commissioni della gestione indaga
Il presidente della DelCG, Alfred Heer. ©KEYSTONE/Anthony Anex

Crypto, la Delegazione delle Commissioni della gestione indaga

Il presidente della DelCG, Alfred Heer. ©KEYSTONE/Anthony Anex

La Delegazione delle Commissioni della gestione del Parlamento (DelCG) vuole indagare sul caso di spionaggio che vede coinvolta la Crypto, l’azienda elvetica che sarebbe stata usata per decenni dai servizi segreti americani - e prima ancora anche tedeschi - per spiare oltre 100 Stati. L’aspetto centrale della vicenda è accertare cosa sapessero le autorità elvetiche.

«Abbiamo deciso di indagare sulla collaborazione fra la società Crypto AG e i servizi segreti stranieri», ha annunciato alla stampa il presidente della DelCG, Alfred Heer (SVP/ZH). Le prime udienze si terranno ancora nel corso di questo mese.

Non ci sono dubbi che 007 stranieri abbiano utilizzato per decenni l’azienda elvetica per spiare terzi, ha rilevato Heer, aggiungendo che queste pratiche sono state confermate da diverse reazioni nei Paesi coinvolti. In particolare ieri sera, nel corso della trasmissione «Rundschau» sulla televisione svizzerotedesca SRF, dall’ex coordinatore dei servizi segreti tedeschi.

CF, breve panoramica

Oggi il portavoce del Consiglio federale, André Simonazzi, ha invece affermato di non aver ricevuto nessuna reazione da Stati potenzialmente interessati dallo spionaggio. Ieri il governo ha fatto una breve panoramica della situazione, ha aggiunto Simonazzi, ricordando che il Dipartimento della difesa (DDPS) ha informato il governo del caso il 5 novembre 2019.

I fatti in questione sono iniziati nel 1945 e sono oggi difficili da stabilire e da interpretare. Per questo motivo, il 15 gennaio il Consiglio federale ha incaricato l’ex giudice federale Niklaus Oberholzer di chiarire la questione. Il suo rapporto sarà presentato entro fine giugno.

La Delegazione delle Commissioni della gestione del Parlamento (DelCG) plaude a questa decisione, ma ritiene che non sarà sufficiente per l’opinione pubblica e il mondo politico. Per questo motivo ha deciso di avviare un’indagine.

La delegazione non ha voluto precisare chi intende ascoltare. Secondo il suo presidente, potrebbe anche invitare ex consiglieri federali. Il nome di Kaspar Villiger è apparso nel materiale dei servizi segreti. Egli ha però negato su vari media di essere stato a conoscenza dello spionaggio condotto tramite Crypto.

Commissione parlamentare d’inchiesta

Da più parti viene richiesta anche l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta (CPI). Il gruppo parlamentare socialista ha presentato un’iniziativa in questo senso. L’ufficio del Consiglio nazionale se ne occuperà domani. Se appoggerà la proposta, toccherà alla controparte degli Stati esprimersi nel merito.

In caso di un doppio «sì», verrà preparata una bozza. Il Consiglio federale dovrà esprimere il suo parere prima che il Parlamento prenda una decisione. Se verrà istituita una CPI, le altre commissioni non potranno indagare sulla stessa questione e la DelCG dovrà porre fine alla sua indagine.

Differenze con CPI

La CPI è lo strumento più incisivo di cui dispone il Parlamento per far luce su vicende di grande rilievo. In termini di diritti all’informazione non ci sono tuttavia differenze fra questo tipo di inchiesta e le indagini della DelCG.

In entrambi i casi possono essere richieste tutte le informazioni e i documenti necessari, compresi i verbali delle sedute del Consiglio federale e i documenti segreti. Possono anche essere richieste informazioni a privati. Nei due casi possono inoltre essere ascoltate persone in qualità di testimoni.

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